Leone XIV ricoverato al Gemelli: miglioramento, ma Parolin avverte su un pontificato «da rimodulare»
La Sala stampa vaticana parla di miglioramento dopo l'intervento per un adenocarcinoma polmonare; il segretario di Stato segnala prudenza e possibili adattamenti.
Roma. Il Santo Padre è ricoverato al policlinico Gemelli dopo un intervento per la rimozione di un adenocarcinoma al polmone destro, ma le ultime comunicazioni ufficiali registrano un miglioramento delle sue condizioni. La Sala stampa della Santa Sede ha riferito esami del sangue e una radiografia del torace «confermano il costante miglioramento», mentre le sedute di fisioterapia respiratoria proseguono e il Pontefice ha ripreso alcune attività quotidiane in autonomia.
Il quadro clinico dettagliato indica l'asportazione di un lembo del polmone destro e un decorso post-operatorio giudicato positivo: i controlli di routine risultano «nella norma» e la radiografia ha evidenziato una buona ripresa del polmone operato. I medici hanno autorizzato la ripresa graduale degli impegni interni: nel pomeriggio al Gemelli il Papa ha concelebrato la messa con i suoi segretari e ha ricevuto monsignor Paolo Rudelli.
Sullo sfondo di questi aggiornamenti è intervenuto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, che ha ammesso di sentirsi «preoccupato» e ha detto di fidarsi dei bollettini ufficiali ma di ritenere «ancora presto per fare previsioni». Parolin ha sottolineato che, in base agli esiti degli esami e alla valutazione medica, il Pontefice potrà eventualmente rimodulare il suo pontificato, adattando impegni e modalità di presenza pubblica.
Le udienze pubbliche sono state annullate fino a martedì 20 ottobre; alla FAO il messaggio per la Giornata mondiale dell'alimentazione è stato letto dall'osservatore permanente della Santa Sede, monsignor Fernando Chica Arellano, che ha riportato il monito di Leone XIV sul diritto al pane e all'acqua. Il viaggio apostolico in America Latina, in programma dal 6 al 17 novembre — 12 giorni, 3 Paesi e 14 tappe — è al momento ufficialmente confermato, ma la sua realizzazione dipenderà dagli accertamenti clinici delle prossime settimane.
La notizia ha suscitato reazioni e timori tra i fedeli e i media internazionali: la BBC e testate latinoamericane hanno evidenziato come l'annuncio abbia scosso l'opinione pubblica cattolica. Dal Perù è arrivata anche la testimonianza di Claudia Vega Ruiz, che aveva incontrato il Pontefice il 30 settembre: lei e una delegazione di ricercatori amazzonici avevano consegnato uno studio sui danni del mercurio e sperano che il Papa possa completare la visita prevista in Amazzonia.
Sulla possibilità di un breve gesto pubblico, la Santa Sede non esclude che il Papa possa recitare l'Angelus domenica prossima «se starà meglio», forse dal balconcino del Gemelli, come accadde in passato a Giovanni Paolo II e a Francesco; Parolin però ha giudicato improbabile un immediato ritorno all'affaccio sulla piazza di San Pietro.
Gli elementi da monitorare nelle prossime ore sono chiari: i nuovi bollettini medici, gli esami finalizzati a verificare l'eventuale diffusione della malattia e le decisioni sul calendario degli impegni internazionali e pastorali. La Santa Sede conferma una linea di trasparenza nelle comunicazioni, e il contenuto dei prossimi aggiornamenti determinerà tempi e modi in cui il pontificato potrà essere adattato alle condizioni di salute del Pontefice.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 16 ottobre 2026