Lombardia: Aslam Bridge forma giovani migranti, 70% occupati in due mesi

Progetto Bridge di Aslam con Fondazione Villum: 70% degli allievi qualificati trova lavoro in 2 mesi; modello punta a formare 300 persone in 4 anni.

A cura di Redazione Redazione
12 ottobre 2026 22:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Lombardia: Aslam Bridge forma giovani migranti, 70% occupati in due mesi -
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Il progetto Aslam Bridge, sostenuto dalla Fondazione Villum attraverso l'Eye Program 2024, ha conseguito i primi risultati concreti: il 70% degli studenti che hanno concluso il percorso formativo ha trovato un'occupazione entro due mesi, mentre il 20% ha proseguito gli studi. I dati sono stati resi noti durante il convegno a Milano, a Palazzo Lombardia, alla presenza dell'assessore Simona Tironi, del presidente di Aslam Angelo Candiani, del direttore generale Carlo Carabelli e del direttore Grant Area della Villum, Nicolas Schunck.

Numeri e risultati

Il bilancio del primo anno del progetto è significativo: su 92 iscritti al percorso Bridge per l'anno scolastico 2025-2026 — di cui il 75% uomini e il 25% donne, principalmente provenienti da America Latina, Asia e Africa — 72 sono stati ammessi agli esami finali e 70 hanno superato le prove ottenendo la qualifica professionale regionale EQF livello 3. Questo titolo è rilasciato in un anno grazie al modello Bridge, a fronte dei tre anni previsti dal percorso canonico di IeFP dopo la scuola media.

Bridge è rivolto a giovani tra 18 e 35 anni in possesso della licenza media e nasce per trasformare la domanda di lavoro locale in una concreta occasione di inclusione e inserimento produttivo. La rete che sostiene il progetto coinvolge Cpia, cooperative sociali, centri di prima accoglienza nelle province di Milano, Varese e Monza-Brianza, partner istituzionali e aziende del territorio. L'obiettivo è formare oltre 300 lavoratori nell'arco di quattro anni per contribuire alla riduzione del mismatch occupazionale nella regione.

I numeri nazionali citati durante il convegno offrono il contesto: nel primo semestre 2026 le imprese italiane hanno programmato 2.869.000 assunzioni, ma il 44,8% prevede difficoltà nel reperire il personale. Le difficoltà sono particolarmente acute nei settori delle costruzioni (59,8%), del legno e mobile (59,6%) e delle industrie metalmeccaniche ed elettroniche (55%).

Modello formativo e prospettive

Aslam, che opera in sette sedi in Lombardia e compie quest'anno trent'anni di attività, offre percorsi gratuiti costruiti con le imprese sulla base delle reali esigenze produttive. Per l'anno formativo 2026-2027 sono previsti otto percorsi gratuiti nei settori di termoidraulica, saldatura, meccanica, impiantistica elettrica, pelletteria, tessile, riparazione di veicoli a motore e lavorazione del legno. Ogni corso prevede 850 ore di formazione tra aula, laboratori e stage aziendali, con attenzione a competenze tecniche, soft skills, educazione civica e sicurezza sul lavoro. I candidati devono avere il diploma di terza media e una conoscenza di base della lingua italiana; gli Orientation Days servono a orientare e selezionare i partecipanti.

I rappresentanti di Aslam hanno sottolineato la replicabilità del modello: secondo Angelo Candiani il progetto ha già dimostrato efficacia e scalabilità, mentre Carlo Carabelli ha indicato la strada di un inserimento del modello a livello istituzionale, coinvolgendo il Ministero dell'Istruzione e il Ministero del Lavoro. Nicolas Schunck della Villum ha infine evidenziato il valore del modello anche in prospettiva europea, ritenendolo potenzialmente esportabile in altri contesti per affrontare la sfida dell'integrazione dei giovani a rischio di esclusione.

L'esperienza Bridge viene presentata come un esempio di alleanza tra istituzioni, enti di formazione e imprese, finalizzata a trasformare un bisogno sociale — la necessità di integrazione dei migranti giovani — in una risorsa per il tessuto produttivo. I prossimi passi indicati riguardano il consolidamento della rete territoriale e l'estensione del modello su scala nazionale ed europea, con l'obiettivo di contribuire alla riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro e di offrire percorsi sicuri e regolamentati per l'inserimento lavorativo dei giovani con background migratorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 ottobre 2026

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