Manovra, vertice a Palazzo Chigi: rinviato il Cdm in attesa di margini di flessibilità dall’UE
Il governo ha deciso di posticipare l'approvazione della legge di Bilancio: in corso negoziati con Bruxelles per più margine fiscale.
Il governo ha deciso di rinviare di qualche giorno l'approvazione del disegno di legge di Bilancio, in attesa di definire i margini di flessibilità negoziati con l'Unione europea; la scelta è emersa al termine di un vertice convocato a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Alla riunione, secondo fonti di maggioranza, erano presenti i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi: il confronto si è concentrato sulle priorità della manovra, sulle risorse disponibili e sulle misure a sostegno di famiglie, imprese e lavoratori.
Tra le priorità indicate dalla maggioranza figurano interventi a favore dei giovani e degli anziani, il rafforzamento della sanità, il sostegno alle famiglie e misure per attenuare l'impatto del costo dell'energia; queste direttrici sono state poste al centro del negoziato interno per definire le coperture della manovra.
Nel corso del vertice è stato fatto il punto sulla trattativa con Bruxelles per ottenere maggiori margini di flessibilità fiscale: la maggioranza intende definire la legge di Bilancio tenendo conto dell'esito delle interlocuzioni con la Commissione europea, prima di portare il testo in Consiglio dei Ministri.
È stato inoltre affrontato il tema del contributo richiesto al settore finanziario come possibile fonte di copertura: il confronto proseguirà nei prossimi giorni per individuare un equilibrio tra le priorità politiche e i vincoli finanziari disponibili.
Prossimi passi e possibili ricadute
Il rinvio del CdM è di fatto un tempo tecnico concordato in vista della conclusione delle negoziazioni con l'UE; la maggioranza si è data alcuni giorni per completare il confronto e mettere a punto il testo definitivo. Sul piano politico e sociale, la definizione delle misure attese — dalle agevolazioni per le famiglie agli interventi sul caro-energia — determinerà le risorse destinate a cittadini e imprese e influenzerà il dibattito parlamentare nelle fasi successive.
Fact Check
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Verificato il: 19 ottobre 2026