Mattarella ai dirigenti CIDA: non disperdere l'unità del Paese anche nelle contrapposizioni
All'80° di CIDA il Presidente richiama unità nazionale, il ruolo dei dirigenti e le sfide tra tecnologia, Europa e PNRR.
All'Auditorium della Conciliazione a Roma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha invitato i dirigenti pubblici e privati a non disperdere l'unità nazionale anche quando aspre contrapposizioni di merito dominano il dibattito. L'intervento è avvenuto in occasione dell'80° anniversario della Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità, CIDA.
Nel discorso il capo dello Stato ha ricordato i funzionari e i dirigenti vittime del terrorismo degli anni di piombo, citando i nomi di chi fu assassinato dopo essere stato individuato come simbolo da frange estremiste. Il richiamo alla memoria di quelle vittime è stato posto come monito sulla necessità di preservare i valori civili che hanno consentito all'Italia di superare momenti drammatici.
Sfide tecnologiche, sociale ed europee
Mattarella ha richiamato l'attenzione sulle trasformazioni in corso: le nuove tecnologie, l'intelligenza artificiale e la robotica stanno plasmando un mondo che richiede scelte pubbliche e private attente al rispetto della dignità della persona e alla coesione sociale. Secondo il Presidente, questi strumenti non devono servire esclusivamente a maggiori profitti ma a una crescita qualitativa e a un'organizzazione produttiva che valorizzi le persone.
Il Capo dello Stato ha sottolineato inoltre che l'Europa resta la dimensione entro cui pensare e agire: rinsaldare il modello sociale europeo richiede scelte conseguenti da parte delle istituzioni nazionali e comunitarie, ha detto, per difendere diritti e tutele condivise.
Sui ruoli interni allo Stato Mattarella ha richiamato l'importanza dell'autonomia del dirigente unitamente al suo ruolo sociale, ribadendo che i funzionari pubblici devono esercitare la propria attività nell'interesse esclusivo della nazione. Il presidente ha inoltre ricordato il contributo dei dirigenti all'attuazione del PNRR come elemento centrale per la ripresa dopo la pandemia.
Nel discorso è stata richiamata la natura dell'alleanza tra lavoro e diritti come premessa costituzionale del carattere universale dei diritti della persona, e l'esigenza che tale alleanza sappia guardare ai giovani come fattore strategico per il futuro del Paese.
Mattarella ha ripercorso la storia della Confederazione, nata sulle macerie del dopoguerra per contribuire alla ricostruzione e allo sviluppo, evidenziando come al fianco delle risorse materiali sia sempre stato necessario un capitale sociale fatto di competenze e responsabilità civica.
Il Presidente ha anche richiamato iniziative storiche legate alla rappresentanza dirigenziale, dalla spinta verso norme anti-monopolio alle recenti battaglie per l'equità fiscale, e ha sollecitato i vertici della Confederazione a mettere energia e fiducia nell'affrontare le sfide future.
Concludendo l'intervento il capo dello Stato ha espresso un augurio di buon anniversario alla CIDA e un appello a mantenere l'impegno dei dirigenti per il progresso del Paese: l'Italia ha bisogno del vostro impegno e della vostra responsabilità, ha affermato.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 12 ottobre 2026