Melonellum approvato, parte la campagna elettorale: incognita sulla data e le primarie del campo largo
Con il varo della nuova legge elettorale si apre la sfida politica: resta da decidere la data del voto e il destino delle primarie del centrosinistra.
Il Parlamento ha approvato la nuova legge elettorale, il cosiddetto Melonellum, e con essa si è di fatto aperta la campagna elettorale. Cambiate le regole del gioco, i partiti si preparano allo scontro e resta aperta l'incognita sulla data del voto: si discute se andare a urne in autunno o anticipare la tornata in primavera.
Reazioni dei commentatori
Sulla stampa nazionale emerge un consenso sul fatto che l'approvazione della legge segna l'inizio di una nuova fase politica. Per Bruno Vespa, sul Quotidiano Nazionale, dopo il via libera al Melonellum rimane solo da stabilire la data del voto; secondo il giornalista la premier Giorgia Meloni ufficialmente prende tempo, anche se a suo dire le piacerebbe votare già in aprile.
Massimo Franco, sul Corriere della Sera, osserva che la compattezza vista in Parlamento è durata il tempo dell'approvazione della riforma: da ieri sono riemerse distanze e distinguo tra alleati e opposizione su numerosi temi, dalla politica estera alle misure economiche.
Massimo Giannini, su Repubblica, avverte che la nuova legge elettorale ha «innescato la miccia del voto anticipato»: per l'editorialista l'opzione primavera (aprile/maggio) è concreta e andranno valutati anche i ricorsi costituzionali annunciati dai giuristi del gruppo "Democrazia e Costituzione".
Marcello Sorgi, su La Stampa, mette in guardia dall'interpretare il nuovo sistema come una scelta esclusiva per avvantaggiare il centrodestra: ricorda che in passato leggi fatte da un campo hanno favorito l'altro e invita il campo largo a rimuovere gli ostacoli interni per entrare con efficacia nella campagna.
Secondo Vespa, inoltre, la scelta della data peserà anche sugli equilibri interni della coalizione di governo: il segretario della Lega, Matteo Salvini, potrebbe accettare un anticipo insieme a richieste come l'autonomia differenziata, mentre un voto in primavera permetterebbe al vincitore di approvare con maggiore calma una legge di bilancio ordinata.
Sul fronte del centrosinistra, il tema delle primarie è diventato centrale. I commentatori segnalano tensioni interne e invitano la leadership, se Elly Schlein ha deciso per le primarie, a convocarle presto per evitare un ulteriore logoramento politico e per dare un'immagine di unità e chiarezza.
Restano sul tavolo gli aspetti procedurali e giudiziari: oltre alle schermaglie politiche, sono attesi ricorsi e possibili impugnazioni che potrebbero arrivare alla Corte costituzionale, come indicato dalle fonti giornalistiche. Parallelamente la decisione sul calendario elettorale dipenderà dalle scelte politiche e costituzionali, con un ruolo decisivo del Presidente della Repubblica nella pratica dello scioglimento delle Camere e nella fissazione della data.
Nelle prossime settimane lo scenario politico italiano sarà quindi determinato da tre elementi chiave: l'eventuale calendario (primavera vs autunno), l'esito dei possibili contenziosi giudiziari e le mosse interne ai principali schieramenti, a partire dalle primarie del centrosinistra e dalle strategie del centrodestra.
Fact Check
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Verificato il: 10 ottobre 2026