Meloni ai tributaristi: «Dopo la riforma del fisco meno tasse e uno Stato duro coi furbi»
Nel videomessaggio al congresso INT la premier elenca obiettivi: taglio delle tasse, semplificazione e misure per ridurre l'evasione.
La premier Giorgia Meloni ha ringraziato oggi i tributaristi per la collaborazione nella stesura della riforma fiscale e ha rilanciato gli obiettivi del governo: «tagliare le tasse, semplificare il fisco e rifondare il rapporto tra Stato e contribuenti». Il messaggio è stato pronunciato in un videomessaggio all'VIII Congresso nazionale dell'Istituto Nazionale Tributaristi (INT) al The Hive Hotel di Roma.
Nel discorso la premier ha sottolineato il valore della semplificazione normativa: si è passati, ha ricordato, da 444 provvedimenti legislativi a 8 testi unici, una razionalizzazione che mira a dare maggiore chiarezza a chi lavora, investe e crea occupazione. Meloni ha inoltre annunciato l'uniformazione dello statuto dei diritti del contribuente e la modifica delle sanzioni, rese — secondo il governo — più proporzionali e allineate agli standard europei.
Strumenti e obiettivi della riforma
- Concordato preventivo biennale: introdotto come strumento per permettere a imprenditori autonomi di pianificare con maggiore serenità il proprio futuro.
- Adempimento collaborativo: rafforzato per favorire canali di cooperazione tra contribuente e fisco e prevenire controversie.
Secondo la premier, questi strumenti dovrebbero produrre tre risultati concreti: pianificazione per gli imprenditori, entrate certe per lo Stato e la riduzione delle controversie tra fisco e contribuenti.
Meloni ha inoltre richiamato la necessità di un approccio duale: uno Stato intransigente verso chi tenta di evadere — citando il presunto record nel recupero dell'evasione fiscale degli ultimi anni — ma al tempo stesso più vicino a chi intende adempiere i propri obblighi nei tempi giusti. «Uno Stato giusto deve essere intransigente nei confronti di chi vuole fare il furbo», ha affermato, ribadendo l'equilibrio tra tutele e responsabilità.
Il videomessaggio, reso noto in occasione dei trenta anni dall'idea fondativa dell'Istituto Nazionale Tributaristi, si è chiuso con un appello alla collaborazione futura: «Siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare», ha detto la premier, ringraziando i tributaristi per il lavoro svolto e per quello che verrà. L'Agenzia Dire ha diffuso il testo del messaggio.
Restano da monitorare gli sviluppi applicativi della riforma e la sua traduzione in prassi amministrative e giudiziarie: il governo parla di passi avanti verso un sistema più veloce, moderno e giusto, ma ammette che la realizzazione completa richiederà ulteriori interventi e verifica sul campo.
Fact Check
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Verificato il: 09 ottobre 2026