Milano, Sala: «Sì ai 500 militari» e allerta per gli anarchici in vista di sabato

Il sindaco Sala approva l'invio di 500 militari; 300 agenti comunali con droni. Timori di infiltrazioni e ragazzi «manovrabili».

A cura di Redazione Redazione
21 ottobre 2026 15:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Milano, Sala: «Sì ai 500 militari» e allerta per gli anarchici in vista di sabato -
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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha confermato la disponibilità all'arrivo di 500 militari per rafforzare il dispositivo di sicurezza cittadino e ha definito «delicata» la giornata di sabato per la possibile presenza di anarchici accanto ai manifestanti. La presa di posizione è giunta al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione dei ministri Piantedosi e Matteo Salvini.

Dispositivo e ruolo del Comune

Il Comune di Milano metterà a disposizione circa 300 agenti della polizia locale per supportare le forze dell'ordine, con l'impiego dei droni comunali a fini di monitoraggio. Sala ha sottolineato che i vigili urbani non fronteggiano i manifestanti direttamente: il loro compito sarà di supporto logistico e, tra l'altro, il trasferimento in questura delle persone fermate.

Secondo il sindaco, le risorse disponibili saranno schierate per «mettere tutte le forze disponibili» e cercare di evitare il ripetersi di assalti ai negozi e altre forme di violenza registrate nel fine settimana precedente.

I dati emersi al termine del comitato indicano che sono stati 343 i fermati dopo gli scontri del fine settimana: solo il 20% è milanese e un altro 20% è composto da cittadini stranieri o di seconda generazione. Sala ha evidenziato che i fatti non sono riconducibili esclusivamente alle periferie della città e che ai lavori hanno partecipato i questori delle altre province lombarde, dove sono segnalate possibili nuove mobilitazioni.

Il sindaco ha espresso preoccupazione per la condizione dei più giovani: «È evidente che questi ragazzi sono manovrabili», ha detto, riferendo le testimonianze raccolte durante gli interrogatori dei minorenni. Molti, secondo gli atti citati, non saprebbero spiegare politicamente la loro presenza in piazza, rispondendo piuttosto che «c'è da far casino» o che è un'occasione per stare con i propri coetanei. Sala non esclude tentativi di infiltrazione e strumentalizzazione di questi ambienti giovanili.

Sul tema delle forze in campo, il sindaco ha ribadito di non essere «pentito» delle sue osservazioni sulla presunta **scarsità di agenti», spiegando che le sue valutazioni derivano dall'osservazione diretta delle immagini degli scontri. "Prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni", ha precisato.

Sala ha inoltre richiamato l'attenzione sull'età dei partecipanti: «Se dai una manganellata a un dodicenne, l'opinione pubblica come reagisce?», ha detto, sottolineando la complessità e la delicatezza degli interventi quando sono coinvolti minori.

Il primo cittadino ha raccontato che sono giunte segnalazioni da parte di genitori e di altri sindaci: ci sono ragazzi che hanno paura di andare a scuola e famiglie che chiamano le istituzioni. Per questo Sala ha indicato come necessaria un'azione sui social e nelle scuole, proponendo di aprire il confronto con gli studenti per affrontare «il tema e il perché» delle mobilitazioni giovanili.

Al Comitato hanno preso parte anche i rappresentanti delle altre province lombarde per confrontarsi sul rischio di nuove mobilitazioni. L'amministrazione comunale ribadisce la volontà di collaborare con il governo e le forze di polizia per contenere i disordini e tutelare l'ordine pubblico in vista delle giornate a rischio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 ottobre 2026

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