Milano‑Cortina 2026: il 72% degli italiani giudica positiva l'organizzazione dei Giochi
Indagine Piepoli‑WePlan presentata al Senato: maggioranza favorevole al modello diffuso, infrastrutture e impatto economico.
Il 72% degli italiani valuta favorevolmente l'organizzazione complessiva dei Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026, secondo l'indagine Milano‑Cortina 2026: un modello per i grandi eventi del futuro presentata oggi nella Sala Nassirya del Senato. La rilevazione indica un ampio consenso sul modello organizzativo e sulla gestione diffusa delle sedi.
I dati chiave evidenziano come il 78% degli intervistati consideri il modello di Milano‑Cortina un riferimento valido per l'Italia, mentre il 79% premia la scelta di distribuire le competizioni su più località. Parallelamente il 77% ritiene che l'utilizzo di sedi già affermate abbia elevato la qualità delle gare, e un altro 79% crede che lo stesso modello possa essere replicato per future candidature a grandi eventi.
La ricerca, realizzata dall'Istituto Piepoli in collaborazione con WePlan, mostra inoltre che il 78% degli italiani ha seguito i Giochi e il 66% si è sentito informato e coinvolto. Sul piano simbolico il 79% riferisce un consolidamento dell'orgoglio nazionale e il 77% segnala un miglioramento dell'immagine internazionale del Paese.
Gli aspetti economici e territoriali registrano percezioni molto positive: il 76% degli intervistati valuta significativo l'impatto dei Giochi sull'economia italiana, mentre il 66% riconosce benefici per turismo, occupazione e sviluppo dei territori coinvolti. Valutazioni favorevoli emergono anche su infrastrutture (66%), sostenibilità (65%) ed eredità dei Giochi (66%).
Nuovo paradigma olimpico e reazioni istituzionali
Secondo il Rapporto Finale del Comitato Olimpico Internazionale, Milano‑Cortina ha impiegato l'85% di sedi di gara esistenti o temporanee e si stima un impatto economico superiore ai 5 miliardi di euro per l'Italia. Questi elementi sono citati come prova della sostenibilità del modello e della sua capacità di coniugare eccellenza sportiva e legacy territoriale.
Il modello ha suscitato interesse internazionale: progetti come New York‑Lake Placid 2042, le Alpi Francesi 2030, Salt Lake City‑Utah 2034 e Svizzera 2038 richiamano l'esempio italiano per integrare aree metropolitane e località montane distanti.
Nella presentazione al Senato il segretario di Presidenza, Andrea Paganella, ha definito le Olimpiadi un successo storico per lo sport italiano e per il sistema‑Paese, attribuendo il risultato alla lungimiranza dei promotori e alla scelta di una gestione diffusa e sostenibile. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato che il vero banco di prova sarà l'uso futuro degli impianti e la capacità di trasformare l'evento in benefici duraturi per i territori.
Il Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha elogiato lo studio e la pianificazione, definendo la manifestazione non solo un evento ma una progettazione del futuro nazionale. Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano‑Cortina 2026, ha ricordato il ruolo di WePlan nella pianificazione delle candidature e nello storytelling dell'evento.
I vertici regionali hanno richiamato l'attenzione sulla legacy infrastrutturale: il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha evidenziato il ruolo dei Giochi nel potenziamento dei collegamenti e nella rigenerazione urbana, mentre il Presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, ha sottolineato le opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale.
L'indagine Piepoli‑WePlan, presentata ufficialmente in sede parlamentare, rinforza l'ipotesi che una pianificazione strategica e l'utilizzo di impianti esistenti possano ridurre costi e aumentare benefici sociali ed economici. Tuttavia, per valutazioni complete è necessario consultare il dettaglio metodologico della rilevazione, non integralmente riportato nei comunicati, e monitorare nel tempo l'effettiva gestione delle infrastrutture e gli indicatori economici reali.
I risultati suggeriscono che il modello Milano‑Cortina potrebbe diventare una linea guida per future candidature italiane e internazionali, con implicazioni pratiche per la governance degli eventi, la sostenibilità finanziaria e la valorizzazione territoriale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 21 ottobre 2026