Napoli, studenti in tenda davanti al Municipio: simbolico avviso di sfratto al sindaco per il caro affitti

I Collettivi Autorganizzati Universitari hanno montato tende a Piazza Municipio e consegnato un avviso di sfratto simbolico a Manfredi; sciopero il 30 ottobre.

A cura di Redazione Redazione
26 ottobre 2026 14:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Napoli, studenti in tenda davanti al Municipio: simbolico avviso di sfratto al sindaco per il caro affitti -
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Studenti del Cau (Collettivi Autorganizzati Universitari) hanno montato tende in piazza Municipio, davanti a Palazzo San Giacomo a Napoli, per protestare contro il caro affitti, la crisi abitativa e il caro vita. Gli attivisti hanno consegnato un avviso di sfratto simbolico indirizzato al sindaco Gaetano Manfredi e hanno annunciato la partecipazione allo sciopero generale previsto per venerdì 30 ottobre.

Dettagli della protesta

Secondo gli organizzatori, a Napoli una stanza per studenti può arrivare a costare 600-700 euro; la denuncia punta anche sugli studentati realizzati con i fondi del Pnrr, definiti dagli attivisti come strutture di lusso finanziate con soldi pubblici e gestite da privati. Francesco De Luca del Cau ha detto che gli studenti e i giovani lavoratori sono «stanchi» di un’amministrazione che non intervenirebbe di fronte a famiglie, studenti e malati oncologici sottoposti a sfratti.

Gli attivisti hanno esposto, oltre alle tende, una lettera di sfratto «per grave inadempienza politica e sociale sulla crisi abitativa» indirizzata al sindaco Manfredi. Ida Cerbone del Cau ha definito l’iniziativa come uno sfratto simbolico dei potenti della città, accusando l’amministrazione di favorire grandi fondi immobiliari e trasformare Napoli in una vetrina per i turisti a scapito dei residenti.

I promotori della mobilitazione collegano la protesta alle iniziative programmate a livello nazionale: il Cau ha infatti promesso azioni analoghe in diverse città italiane in vista dello sciopero del 30 ottobre, che sarà sostenuto anche dall’Unione Sindacale di Base. Nel discorso pubblico gli studenti contestano anche le dichiarazioni della ministra Bernini, che sostiene di aver avviato gli studentati, e affermano invece che le stanze restano inaccessibili per molti, costringendo gli studenti a pendolarismo o a lavori spesso in nero.

La protesta di piazza è stata documentata da Agenzia Dire: l'azione è rimasta finora pacifica e simbolica, con lo scopo dichiarato di portare all’attenzione pubblica la condizione abitativa degli studenti e delle fasce più vulnerabili della città. Le richieste degli attivisti includono misure per il contenimento degli affitti, maggiori investimenti in edilizia residenziale pubblica e vincoli sugli studentati realizzati da soggetti privati con fondi pubblici.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 26 ottobre 2026

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