Oltre 34 milioni per competenze digitali: 21 progetti per NEET e donne in tutta Italia
Il Fondo per la Repubblica Digitale finanzia 21 iniziative Onlife+ e Futura+ per formare circa 10.000 persone e facilitare l'ingresso nel lavoro.
Roma. Il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale ha selezionato 21 progetti — 11 per Onlife+ e 10 per Futura+ — e assegnato oltre 34 milioni di euro per rafforzare le competenze digitali di NEET e donne. Le iniziative prenderanno avvio nei prossimi mesi e coinvolgeranno circa 10.000 beneficiari: 6.000 giovani (15-34 anni) inattivi e 4.000 donne di varie fasce d'età.
Dettagli dei bandi e obiettivi principali
I due bandi prevedevano uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro; sono stati destinati circa 20 milioni a Onlife+ e 14 milioni a Futura+. L'azione punta sia a sostenere scale-up di sperimentazioni efficaci — per trasferirle su scala nazionale — sia a finanziare nuove progettualità con alto potenziale di impatto. In particolare, tra gli 11 progetti di Onlife+ risultano 7 scale-up e 4 nuove iniziative, mentre Futura+ sostiene 5 scale-up e 5 nuovi progetti.
Progetti significativi e approccio formativo
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CLIC (Soleterre): modello integrato di empowerment per donne fragili con una rete di presìdi fisici e digitali (CLIC Point) e percorsi modulari certificati tramite microcredenziali.
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Mom's Up (Associazione MicroLab): interventi per il rientro lavorativo delle madri, che combinano coaching individuale, competenze digitali (IA, e‑commerce, data analysis) ed educazione finanziaria.
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ITac@GO (Informatici Senza Frontiere): alfabetizzazione digitale e percorsi IT professionalizzanti rivolti a donne migranti, madri e over 50, con focus su Cybersecurity e Cloud.
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CAMPO (Circolo del Design): ingaggio dei NEET attraverso lo sport, formazione digitale certificata e supporto pedagogico continuativo.
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Tech Your Future+ (Fondazione Generation Italy): percorsi per 8 figure ICT ad alta occupabilità (tra cui Java Developer, Cloud Specialist, Cybersecurity Analyst).
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CODE+ (INTELLEGERE): poli didattici territoriali per percorsi specialistici quali Web Developer, Web Designer No-Code e AI & Automation Assistant, in collegamento diretto con le imprese locali.
Ogni progetto privilegia metodologie formative innovative, presìdi di prossimità e contenuti con elevato valore professionalizzante, accompagnati da misure di inserimento lavorativo e placement.
Contesto nazionale e impatto atteso
L'intervento si colloca in un quadro segnato da criticità strutturali: il tasso di giovani 15-29 anni NEET in Italia era pari al 13,3% nel 2025, ancora oltre la media UE (11%), mentre il tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni si è attestato al 20,6% nel 2025. Sul fronte di genere, il tasso di occupazione femminile in Italia era 58,0% nel 2025 contro la media UE del 71,3%, con un divario occupazionale di 19,1 punti. Il Fondo interviene dunque su due nodi critici: inattività giovanile e disparità di genere nelle competenze digitali e nell'accesso al lavoro.
Dal punto di vista territoriale, su 21 progetti 10 hanno raggio nazionale (5 per Futura+ e 5 per Onlife+). Per Futura+ le regioni con maggiore concentrazione di interventi sono Calabria, Campania, Puglia e Sardegna; per Onlife+ risultano particolarmente interessate Basilicata e Lombardia. Le organizzazioni responsabili provengono dalla rete del privato sociale e della formazione specialistica: enti del Terzo Settore, fondazioni, cooperative sociali, ITS e centri di formazione.
Il ruolo del Fondo e le finalità strategiche
Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership pubblico-privato tra Governo e Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio (Acri), che opera nell'ambito degli obiettivi di digitalizzazione del PNRR e del PNC. Alimentato dai versamenti delle fondazioni bancarie — a cui è riconosciuto un credito d'imposta — il Fondo seleziona e sostiene progetti volti a sperimentare e replicare modelli di formazione e inclusione digitale per target vulnerabili.
Secondo Martina Lascialfari, Direttrice Generale del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale, destinare oltre 34 milioni di euro alla formazione di circa 10.000 tra giovani NEET e donne rappresenta «una risposta reale a due grandi emergenze del Paese: l'inattività giovanile e la disparità di genere nel lavoro», grazie alla qualità della rete territoriale che unisce soggetti pubblici, imprese ed enti del Terzo Settore.
Il Fondo sottolinea che i progetti partiranno nei prossimi mesi e che l'elenco completo delle iniziative selezionate è disponibile in allegato alle comunicazioni ufficiali. L'obiettivo dichiarato è trasformare le competenze digitali in strumenti concreti di autonomia, occupabilità e inclusione sociale, offrendo modelli replicabili che possano informare future politiche pubbliche.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 12 ottobre 2026