Parmigiano Reggiano: produzione +5% nel 2026, il Consorzio approva il 'Progetto Equilibrio' per tutelare prezzi e redditività

Il Consorzio lancia misure contro la sovrapproduzione: contributi, vincoli e trattenute per salvaguardare caseifici e valore del DOP.

A cura di Redazione Redazione
14 ottobre 2026 15:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Parmigiano Reggiano: produzione +5% nel 2026, il Consorzio approva il 'Progetto Equilibrio' per tutelare prezzi e redditività -
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La produzione di Parmigiano Reggiano è aumentata di oltre 5% dall'inizio dell'anno, una crescita che il Consorzio ritiene possa «superare la capacità del mercato di assorbire il prodotto», con possibili ripercussioni sui prezzi e sulla redditività dei caseifici. L'allarme è stato al centro dell'assemblea generale dei consorziati riunita a Reggio Emilia, dove è stato approvato con il 97,9% dei voti il piano 'Progetto Equilibrio'.

Il progetto è concepito per frenare la crescita produttiva e per «salvaguardare il valore del Parmigiano Reggiano» tutelando l'intera filiera, si legge nella nota del Consorzio. Le misure approvate contengono strumenti economici e vincoli societari finalizzati a incidere sulla dinamica dell'offerta e a rafforzare i controlli.

Misure principali del 'Progetto Equilibrio'

  • Contributi economici maggiorati per i caseifici che eccedono le quote produttive assegnate: importi previsti fino a 65 euro al quintale nel 2027 per le maggiori eccedenze.
  • Nuovi vincoli alla circolazione delle quote aziendali, tra cui una trattenuta del 5% per chi vende le proprie quote all'esterno della filiera.
  • Rafforzamento delle attività di marketing e dei controlli di filiera per sostenere il valore del marchio sul mercato domestico e internazionale.

L'intero pacchetto entrerà in vigore non appena arriverà il via libera dal Ministero dell'Agricoltura, atteso entro fine anno. Fino ad allora le misure restano operative come indirizzo politico e organizzativo interno al Consorzio.

Secondo Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio, «i soci hanno capito che occorre fare un piccolo sacrificio per avere un grande beneficio nell'intera filiera». Bertinelli ha sottolineato che la misura mira a sostenere con maggiore efficacia le azioni di marketing nel finale del 2026 e soprattutto per il 2027, oltre a permettere di rafforzare l'efficacia dei controlli.

L'assemblea ha inoltre ratificato la nomina di Guglielmo Garagnani a presidente della sezione di Bologna, in sostituzione di Giulio Ghiaroni. Garagnani entrerà nel Cda e nel comitato esecutivo del Consorzio fino al 2028, con competenze operative sulla governance della filiera.

Gli operatori del settore e gli analisti segnalano che un aumento produttivo non assorbito dal mercato può tradursi in accumulo di scorte, pressione al ribasso sui prezzi e compressione dei margini per i caseifici. Tra le possibili contromisure sul mercato figurano un'intensificazione delle strategie di export, promozioni mirate e la gestione programmata delle uscite produttive per evitare eccessi di offerta.

Il prossimo passo cruciale è l'ottenimento del nulla osta ministeriale: fino ad allora il Consorzio continuerà a calibrarne l'attuazione e a monitorare i dati di produzione e vendita, con l'obiettivo dichiarato di tutelare il valore del DOP e la sostenibilità economica della filiera.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 14 ottobre 2026

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