Piacenza, coppa e lonza escluse dalle mense scolastiche: monta la protesta e la polemica politica

Oltre 2.500 firme contro l'esclusione dei salumi di maiale dai menù scolastici; FdI parla di «svendita delle tradizioni», la sindaca respinge le accuse.

A cura di Redazione Redazione
06 ottobre 2026 16:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Piacenza, coppa e lonza escluse dalle mense scolastiche: monta la protesta e la polemica politica -
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A Piacenza è scoppiata una polemica pubblica dopo l'esclusione dei salumi di maiale — in particolare coppa e lonza — dai menù delle mense scolastiche che entreranno in vigore dal 20 ottobre. In poche ore la petizione promossa dal comitato «Sì alla Carne di maiale» su Change.org ha raccolto oltre 2.500 firme, trasformando una scelta alimentare in un caso politico locale.

Petizione e motivazioni tecnico-amministrative

La petizione chiede al Ministero della Salute e al Dipartimento dell'Istruzione di bloccare la cancellazione della carne di maiale e di rivalutare l'impatto sulle abitudini alimentari degli studenti e delle famiglie, proponendo di mantenere la carne di maiale nel menù ordinario e garantire alternative solo a chi non la consuma per motivi religiosi o etici. Secondo la promotrice Irene Carpini, il Comune avrebbe motivato la scelta con il rischio di soffocamento nei più piccoli e con il fatto che alcuni salumi sono spesso lasciati nel piatto perché poco graditi.

Reazioni politiche e accuse di «svendita delle tradizioni»

La decisione ha attirato critiche dai banchi di opposizione: Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale, ha definito la misura come una possibile rinuncia alle radici locali, affermando che «tassello dopo tassello, stiamo svendendo le nostre tradizioni». Esponenti di FdI e Lega hanno sollevato il sospetto che l'esclusione simultanea dei prodotti suini possa essere pensata per non urtare la sensibilità degli alunni musulmani, ipotesi però smentita dal Comune.

La sindaca Katia Tarasconi ha respinto le accuse di «islamizzazione» definendo la polemica «montata ad arte» e precisando che «i menù vengono elaborati dai nutrizionisti e dai medici dell'AUSL» a livello provinciale. Per ribadire il proprio dissenso verso le critiche, la sindaca ha pubblicato sui social una foto in cui si mostra con un panino alla coppa nel giorno del suo compleanno, sottolineando che la scelta non è una sua decisione diretta. Tarasconi ha anche ricordato che misure analoghe sono previste in altri comuni della provincia, come Castel San Giovanni.

Implicazioni e prossimi passi

La vicenda mette in luce la tensione tra scelte sanitarie/nutrizionali e sensibilità identitarie e religiose sul territorio. Da un lato ci sono motivazioni tecniche legate alla sicurezza alimentare e alla gradibilità dei piatti; dall'altro emergono questioni di rappresentanza culturale e di tutela delle tradizioni locali, soprattutto in una città nota come la «patria della coppa DOP». La petizione chiede un intervento ministeriale; resta da vedere se la contestazione avrà seguito istituzionale o se la decisione resterà in capo ai tavoli tecnici provinciali.

Al momento la discussione è ancora aperta e interessa amministratori locali, famiglie e gruppi politici: la vicenda potrebbe evolversi nelle prossime settimane con ulteriori incontri tra Comune, AUSL, genitori e rappresentanti delle istituzioni scolastiche.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 06 ottobre 2026

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