Polemica a Cagliari per la pianista Valentina Lisitsa: il Pd chiede chiarimenti sull'invito dopo l'esibizione a Mariupol
Il Conservatorio ha ospitato la musicista criticata per essersi esibita a Mariupol durante l'occupazione russa; il Pd chiede spiegazioni.
A Cagliari è scoppiata una polemica dopo l'esibizione della pianista Valentina Lisitsa nell'Auditorium del Conservatorio, dove la musicista ha anche incontrato gli studenti. Le critiche, originate dall'insegnante Giulio Biddau, sono state rilanciate dal Partito Democratico regionale: la consigliera Camilla Soru (PD) ha chiesto che chi ha deciso l'invito fornisca una spiegazione pubblica sulle ragioni della scelta. (Fonte: Agenzia Dire)
Fatti e accuse
Secondo quanto ricordato dalla consigliera Soru, Lisitsa si sarebbe esibita il 9 maggio 2022 a Mariupol mentre la città era sottoposta all'occupazione russa e ai bombardamenti. Sempre secondo la ricostruzione riportata, in precedenza la pianista avrebbe ricevuto il passaporto dall'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, consegnatole da Denis Pushilin, figura riconosciuta come tra i sostenitori dell'occupazione. Soru afferma che quella performance «ha messo il suo talento e la sua notorietà al servizio della propaganda di un esercito che stava distruggendo una città ucraina». Queste sono le accuse mosse pubblicamente dal PD e da alcuni docenti del Conservatorio.
Reazioni e richiesta di chiarimenti
La consigliera Soru ha sottolineato che, pur difendendo la libertà artistica, è necessario riconoscere quando l'arte venga utilizzata «per altri scopi». Per questo motivo ha chiesto che l'istituzione — e chi ha deciso l'invito — dia conto delle motivazioni, soprattutto visto il coinvolgimento degli studenti in un contesto pubblico e istituzionale. Il maestro Giulio Biddau, che per primo aveva sollevato la questione, è citato come esempio di docente che ha ritenuto opportuno esporsi pubblicamente.
Al momento dell'ultima segnalazione non risultano dichiarazioni ufficiali diffuse dall'Auditorium del Conservatorio di Cagliari né repliche pubbliche di Valentina Lisitsa riportate dalla fonte. La vicenda apre un dibattito sul confine tra libertà artistica e uso della cultura in contesti di propaganda di guerra, e sulle responsabilità delle istituzioni culturali pubbliche nel selezionare ospiti e programmi.
La vicenda, come riportata dall'Agenzia Dire, ha riacceso il confronto su come la musica e l'arte possano essere strumentalizzate in contesti di conflitto e sulla necessità di trasparenza da parte di enti pubblici coinvolti nell'organizzazione di eventi con figure controverse.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 13 ottobre 2026