Putin avverte l’Europa: «Esercitazioni nel Baltico sono escalation, prima o poi risponderemo»
Al Valdai il presidente russo parla di «escalation» per le manovre nel Mar Baltico, esclude l'intento di attaccare ma minaccia una risposta.
Il presidente russo Vladimir Putin ha definito oggi le esercitazioni nel Mar Baltico «un'escalation» e ha avvertito che «prima o poi arriverà una risposta». Il monito è arrivato durante il 23° incontro del club Valdai, dove Putin ha collegato le manovre navali e i tentativi di fermare navi russe a un aumento dei rischi internazionali.
Nel discorso, il presidente ha ammonito che «l'escalation non è mai unilaterale» e che il momento oltre il quale «non si può più tornare indietro» può arrivare rapidamente per tutti. Ha inoltre richiamato il rischio di impiego di armi capaci di distruggere ogni forma di vita, sottolineando la gravità della situazione a livello globale.
A margine dell'intervento, citato dall'agenzia Tass e riportato da Agenzia Dire, Putin ha identificato esplicitamente le esercitazioni nel Mar Baltico come esempio dell'escalation a cui si riferiva. Ha evocato anche una citazione di Anton Čechov — la pistola appesa al muro che prima o poi verrà usata — per rimarcare che provocazioni ripetute possono portare a una risposta.
Pur lanciando l'avvertimento, Putin ha cercato di smorzare i timori diretti: «Mosca non ha intenzione di attaccare nessuno, né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050», ha detto ai giornalisti. Al tempo stesso ha avvertito che, in caso di attacco diretto al territorio russo, la Russia «risponderà con tutti i mezzi a sua disposizione».
Sulla guerra in Ucraina, il presidente ha definito «assurda» la proposta di sospendere gli attacchi a lunga distanza tra le parti, citando in particolare i raid su raffinerie russe e gli attacchi russi alle navi ucraine nel Mar Nero. Ha inoltre sostenuto che la Russia non ha iniziato la guerra, ma si è trovata costretta a difendersi con le armi.
Gli interventi di oggi al Valdai si inseriscono in un contesto di crescente tensione tra Mosca e i Paesi occidentali, in particolare quelli baltici e membri della NATO che praticano esercitazioni navali nell'area. Le dichiarazioni di Putin potrebbero alimentare nuove preoccupazioni tra i governi europei e nella comunità di sicurezza internazionale.
Fonti principali della cronaca sono l'agenzia russa Tass e l'Agenzia Dire, che hanno riportato le frasi pronunciate durante il forum e le dichiarazioni ai giornalisti a margine dell'evento. Al momento non risultano conferme indipendenti su eventuali piani russi di contromisure concrete riferibili alle osservazioni odierne.
Le reazioni ufficiali dei Paesi europei e della NATO non erano ancora note al momento della pubblicazione; osservatori della sicurezza indicano che le autorità occidentali monitoreranno da vicino sia le attività navali nel Baltico sia ogni segnale di escalation verbale o militare nelle prossime ore e giorni.
Fact Check
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Verificato il: 01 ottobre 2026