Ranucci: «Andrò fino in fondo con la Rai», critica la tempistica della lettera di fiducia della redazione
Il conduttore di Report annuncia battaglia legale, contesta la tardiva solidarietà della redazione e valuterà le opzioni offerte dalla Rai entro lunedì.
Sigfrido Ranucci ha annunciato che proseguirà la battaglia con la Rai per la conduzione di Report, ma ha criticato la tempistica del messaggio di fiducia arrivato dalla redazione. Parlando al teatro Duse di Bologna, prima del suo spettacolo "Diario di un trapezista", il giornalista ha detto di sentirsi "ancora un giornalista nella pelle" e di essere "giovane per la pensione".
Ranucci ha definito la solidarietà della redazione un gesto che sarebbe potuto arrivare prima: "Il messaggio di fiducia della redazione di Report? Sì, magari potevano mandarlo un po' prima, in maniera anche forte", ha dichiarato, sottolineando che il comunicato è arrivato dopo che sull'ordinanza del giudice era già presente la motivazione con riferimenti a dichiarazioni di amici.
Il conduttore ha richiamato le dichiarazioni pubbliche di interlocutori noti — tra i quali ha citato Lavitola, Santoro, Formigli e Saviano — ma ha anche sostenuto che è esistito un ampio fenomeno di informazione distorta: "Ci sono stati 350 articoli falsi che hanno condizionato le opinioni delle persone, il cosiddetto rumore mediatico". A suo avviso, questo rumore ha inciso anche sulla decisione del giudice.
Secondo Ranucci, il principio messo in discussione è serio: "È passato un concetto, che si può rimuovere un giornalista in base al rumore mediatico, poco importa se sia vero o falso. Non credo sia giusto". Ha quindi annunciato che si consulterà con i suoi legali per valutare le strade più opportune dopo la sentenza.
Sulle opzioni offerte dalla Rai per la prosecuzione del rapporto professionale, Ranucci ha riferito che "abbiamo tempo fino a lunedì" per decidere. Pur rispettando la sentenza e l'indipendenza dei magistrati — "ho sempre rispettato il lavoro dei magistrati" — il giornalista ha ribadito la sua intenzione di difendere la propria immagine e il proprio ruolo.
Nel corso dell'intervento ha anche riconosciuto il costo personale della sua attività giornalistica: "Ho fatto soffrire tante persone che stanno a fianco a me, anche i miei familiari e ho sottratto energie, risorse, libertà. Per questo continuerò a battermi". Ranucci ha lasciato inoltre aperta la possibilità di impegnarsi in altre iniziative di impegno civile qualora non fosse possibile continuare come giornalista.
I prossimi giorni saranno decisivi: la redazione di Report ha formalmente espresso fiducia al conduttore, la Rai ha presentato opzioni non specificate pubblicamente e Ranucci valuterà le mosse con i suoi legali entro la scadenza indicata. Il caso resta al centro del dibattito su libertà di stampa, responsabilità editoriale e il ruolo del cosiddetto rumore mediatico nel determinare esiti giudiziari e professionali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 10 ottobre 2026