Renzi accusa il governo: «Giorgetti ha presentato numeri opposti a Meloni»

Il leader di Italia Viva contesta i dati del Mef, denuncia l'Aula semivuota e rivendica il ruolo decisivo del centro riformista nel centrosinistra.

A cura di Redazione Redazione
17 ottobre 2026 11:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Renzi accusa il governo: «Giorgetti ha presentato numeri opposti a Meloni» -
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Matteo Renzi ha rilanciato l'attacco al governo durante un'intervista a Radio 24, contestando la veridicità dei numeri presentati dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e denunciando l'immagine negativa dell'Aula vuota nel giorno del voto sullo scostamento di bilancio. Secondo il leader di Italia Viva, la discrepanza tra il documento del Mef e le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni mette in luce un problema di sostanza politica più che di forma.

Numeri e accuse

Renzi ha sostenuto che il documento illustrato da Giorgetti contiene proiezioni che sono «l'opposto» di quanto affermato pubblicamente da Meloni: in particolare ha citato i dati su inflazione, stipendi e debito pubblico, affermando che il piano del governo prevede un aumento dell'inflazione più rapido rispetto alla crescita media degli stipendi. Nel dettaglio, Renzi ha ricordato che il rapporto debito/Pil era al 134% nel 2023 e che, sempre secondo il documento governativo, dovrebbe salire al 138% nel 2028.

Renzi ha inoltre criticato la gestione dell'intervento in Aula: «Io non solo ero in Aula, ma ho replicato a Giorgetti. E mentre io replicavo lui se n'è andato», ha detto, definendo la scena delle assenze come uno stratagemma per deviare l'attenzione. Il leader di Italia Viva ha accusato il ministro di non aver risposto ai punti sollevati dai parlamentari e lo ha definito, con un tono ironico, un «chiacchierone».

La strategia del centrosinistra e il ruolo del centro riformista

Spostando il focus sulla competizione politica, Renzi ha rivendicato il ruolo strategico del centro riformista: «Tutti i sondaggi... dicono la stessa cosa: il contributo del centro riformista è decisivo per la vittoria o la sconfitta del centrosinistra», ha affermato. Sul profilo di Silvia Salis ha smentito che sia una sua «creatura politica», sottolineando invece che la sua elezione a Genova ha portato una ventata di novità utile a tutta la coalizione.

Renzi ha invitato a non concentrarsi sulle fotografie ufficiali dell'alleanza («a me di stare nelle foto interessa abbastanza il giusto») ma a lavorare su un programma che affronti il caro vita e valorizzi la produzione anziché i soli sussidi. In chiave europea e internazionale ha posto l'accento sulla necessità di politiche che tengano conto delle tensioni tra Russia e Ucraina, Medio Oriente e rivalità USA-Cina.

Infine, il leader di Italia Viva ha rilanciato il tema del garantismo come principio irrinunciabile: secondo Renzi la difesa delle garanzie processuali è un valore costituzionale che deve trovare spazio nel progetto politico del centrosinistra e non può essere sacrificato per ragioni di schieramento mediatico.

L'intervento di Renzi ripropone così, a poche settimane dai confronti pubblici sul programma, una doppia sfida per il centrosinistra: chiarire i numeri economici alla base delle proposte di governo e definire il ruolo politico e strategico del centro riformista nella coalizione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 17 ottobre 2026

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