Renzi: 'Senza di noi il campo largo perde. No a candidati condannati come Appendino'
A Firenze Renzi avverte: Pd, Avs e 5Stelle non arrivano al 40%, serve un centro riformista; esclusi candidati con sentenza passata in giudicato.
ROMA — Matteo Renzi, leader di Italia Viva-Casa Riformista, ha avvertito a margine della festa del Foglio a Firenze che «senza di noi il campo largo perde». Secondo Renzi, la coalizione composta da Pd, Avs e Movimento 5 Stelle non raggiunge il 40% e pertanto servirebbe un progetto più ampio, definito da lui come 'centrosinistra' con una forza riformista, centrista e garantista come la sua.
Il leader di Iv ha spiegato che se la sua formazione sarà in maggioranza «si vince, se non ci stiamo, no», sostenendo la sua analisi con un richiamo ai numeri: «Non lo dico perché sono il Mago Otelma, ma perché guardo i numeri». Questa lettura viene proposta come invito a riconsiderare l'alleanza attuale per includere forze moderate che, secondo Renzi, riequilibrerebbero il peso politico.
Sul tema delle candidature, Renzi ha posto un paletto netto: «Non candideremo persone condannate con sentenza passata in giudicato, come ad esempio Chiara Appendino». Ha aggiunto che non si tratta di imporre veti in senso lato, ma di escludere soggetti con condanne definitive, ribadendo che la coalizione non sceglierà candidati pregiudicati.
Il leader di Iv ha inoltre risposto alle critiche interne del Movimento 5 Stelle, citando esponenti che «chiedono patenti agli altri», e ha chiarito la posizione del suo schieramento sulla moralità pubblica: la formazione accetta lezioni di morale da tutti, «tranne che dai pregiudicati, condannati con sentenza passata in giudicato».
Renzi ha richiamato l'attenzione anche sulla politica estera, definendo le coalizioni interne al centrosinistra divise su questo tema e osservando che «l'unico elemento vero di unione è se stai con Trump o contro Trump». Ha invitato il centrosinistra a valorizzare questo criterio, sottolineando come le scelte dell'ex presidente Usa abbiano complicato scenari internazionali già critici.
Sulle ricadute pratiche, Renzi ha avvertito che se gli elettori non daranno forza a Casa riformista, il Movimento 5 Stelle potrebbe acquisire «tanto, tanto, tanto potere». Di contro, il sostegno a Iv servirebbe a riequilibrare le forze: per Renzi è un semplice invito al voto mirato a modificare gli equilibri interni alla coalizione.
Infine, sul nome del prossimo presidente del Consiglio Renzi ha detto che «se il centrosinistra non litiga troppo, uno del centrosinistra» sarà il candidato, esprimendo la convinzione che le primarie si terranno e che saranno «gli elettori a decidere chi dovrà essere il capo del centrosinistra».
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Verificato il: 10 ottobre 2026