Rubio da Atene: «L'Occidente a una svolta, rafforzare l'alleanza Usa‑Europa per difendere la civiltà»

Dal palco dell'Acropoli il segretario di Stato Usa avverte: decennio decisivo, competizione tra potenze e necessità di un rinnovato impegno transatlantico.

A cura di Redazione Redazione
08 ottobre 2026 10:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Rubio da Atene: «L'Occidente a una svolta, rafforzare l'alleanza Usa‑Europa per difendere la civiltà» -
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Atene — Ieri, davanti al Partenone e all'Acropoli, il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha lanciato un monito netto: l'Occidente è «a un punto di svolta» e deve scegliere se restare alla guida del mondo o accettare un declino progressivo. Il discorso, intitolato "A difesa della civiltà occidentale", ha richiamato l'attenzione sul ruolo delle radici greche nel plasmare le istituzioni e i valori occidentali e sull'urgenza di rafforzare l'alleanza tra Stati Uniti ed Europa di fronte a una «competizione tra le potenze» e al «ritorno della guerra».

Nel suo intervento Rubio ha utilizzato il simbolismo dell'Acropoli per tracciare un ponte simbolico e storico tra l'antica Grecia e l'America moderna: «Da migliaia di anni, la civiltà che ha costruito ciò che vedete alle mie spalle cattura l’immaginazione del mondo occidentale», ha detto, ricordando come il Partenone sia rimasto un testimone della durata dei valori occidentali nonostante il succedersi degli imperi.

Il segretario di Stato ha sottolineato il nesso profondo tra la cultura greca e le istituzioni americane: democrazia, filosofia, legge e concetti politici «sono nati qui», ha affermato, e hanno formato la base delle idee su cui si è costruita la Costituzione e la cultura politica degli Stati Uniti. Rubio ha citato come esempio Plutarco, molto presente nei Federalist Papers, per rimarcare la continuità intellettuale fra antichità e modernità.

Richiamando episodi storici, Rubio ha descritto la resistenza degli ateniesi nel 480 a.C. contro l'invasione persiana e la successiva ricostruzione sotto Pericle: un racconto usato per mettere in luce la resilienza e la capacità rigenerativa delle civiltà occidentali. «Il Partenone è ancora qui», ha osservato, come simbolo di una tradizione che ha attraversato due millenni e mezzo di storia.

Sull'attualità geopolitica il messaggio è stato altrettanto chiaro: il mondo si trova in un decennio decisivo, segnato dall'acuirsi della competizione tra grandi potenze e dalla crescita delle minacce militari e politiche. Per Rubio, di fronte a queste sfide occorre che gli alleati transatlantici rinnovino l'impegno politico e strategico, evitando un ritiro che – a suo avviso – favorirebbe l'instabilità globale.

Il discorso ha anche toccato aspetti culturali e intellettuali: Rubio ha sottolineato che l'eredità greca non si limita a istituzioni formali, ma comprende una visione dell'uomo, una fiducia nella ragione, nella scienza e nella capacità di conoscere l'ignoto che avrebbe alimentato la matematica, la medicina e la teologia occidentali. Questa narrazione è stata presentata come il fondamento di una civiltà che ha ambizioni universali e una visione condivisa di virtù e ordine naturale.

Estratti dal discorso

"Ci sono grandi rovine in tutto il mondo... Ma l’Acropoli è diversa. Da migliaia di anni, la civiltà che ha costruito ciò che vedete alle mie spalle cattura l’immaginazione del mondo occidentale." — Marco Rubio.

"Le nostre idee di legge, virtù, cittadinanza e governo repubblicano sono state plasmate nelle città-Stato greche... Qui, troviamo la prima piena espressione di tutti i tratti essenziali che avrebbero definito l’Occidente." — Rubio.

"Il mondo è segnato dalla competizione tra le potenze e dal ritorno della guerra. Questo decennio sarà decisivo." — Rubio, che ha richiamato l'Europa a un 'risveglio' dal «lungo torpore».

L'intervento, riportato integralmente dall'Agenzia Dire, non include reazioni ufficiali immediate da parte dei governi europei presenti o di altri attori internazionali; tuttavia, il richiamo di Rubio alla cooperazione transatlantica si inserisce in un dibattito già vivo su come l'Europa intenda rispondere alle pressioni geopolitiche e alle sfide di sicurezza del prossimo decennio.

Il discorso rilancia dunque la discussione pubblica su identità, memoria storica e politica estera: parole come leadership, alleanza e responsabilità sono tornate al centro del lessico diplomatico, con l'obiettivo dichiarato di convincere l'Europa a non abbandonare il ruolo di partner strategico degli Stati Uniti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 ottobre 2026

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