Salvini accelera sulla legge «anti-maranza»: «Stop ai rinvii, qualcuno cercava il morto»
Dopo gli scontri a Milano, Torino e Bologna il leader leghista chiede misure urgenti: arresti differiti, fermo preventivo anche per minorenni e «blindare» piazza Duomo.
Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha chiesto oggi a Milano un'accelerazione sull'approvazione della legge «anti-maranza», già in discussione alla Camera, dopo gli scontri del fine settimana che hanno visto violenze in Milano, Torino e Bologna. Durante una conferenza nella sede di via Bellerio Salvini ha dichiarato che «qualcuno cercava il morto», sostenendo che gli episodi, anche con protagonisti minori, impongono interventi rapidi.
Salvini ha criticato le «prudenze e i rinvii» e ha rimarcato che la proposta della Lega «non è stata preparata in un fine settimana». Ha inoltre espresso vicinanza alle forze dell'ordine e rilevato come, a suo avviso, ci sia un problema quando «su più di 200 fermi al momento le notizie ci danno una decina di convalide d'arresto», osservazione con cui ha commentato la gestione delle attività post-evento.
Proposte di legge e misure richieste
Il leader leghista ha elencato le misure che intende portare al tavolo della maggioranza: estendere il fermo preventivo anche ai minorenni, introdurre il divieto di aggregazione per violenza di gruppo e consentire arresti differiti sulla base delle immagini delle telecamere. Salvini ha detto di voler inserire tali misure in un decreto per evitarne i lunghi tempi parlamentari, pur ammettendo che alcune proposte sono ferme sia per il «no» delle opposizioni sia per «perplessità all'interno della maggioranza».
Ha inoltre chiesto la possibilità, sulla base di riprese video, di «andare a bussare a casa» degli indagati per reati come saccheggio e devastazione, e ha evocato l'ipotesi di «blindare piazza Duomo» per impedire future occupazioni di spazi pubblici ritenute pericolose.
Dichiarazioni su cittadinanza e rapporti istituzionali
Sul fronte della cittadinanza Salvini ha annunciato che, a suo avviso, Ius soli e Ius scholae sono «archiviati», spiegando che l'Italia risulta tra i primi Paesi Ue per concessione di cittadinanza. Sul piano locale ha attaccato il sindaco di Milano, Beppe Sala, per fatti passati come la mancata dotazione del taser alla polizia locale, definendola «surreale». Pur criticando scelte politiche, Salvini ha detto di non voler sostituirsi ai sindaci o ai vertici dell'ordine pubblico.
Numeri, contesto e reazioni
I fatti del weekend hanno prodotto decine di fermi e numerosi minorenni coinvolti: secondo le prime ricostruzioni si parla di 14 agenti feriti a Milano e decine di fermi, con report che indicano quasi cinquanta minori fermati tra le tre città. Salvini ha sottolineato la frustrazione degli agenti e ha chiesto risposte legislative immediate, registrando però anche dubbi interni alla maggioranza sull'opportunità e la forma di alcuni interventi.
L'annuncio rilancia il dibattito su bilanciamento tra sicurezza pubblica e garanzie procedurali: le misure proposte — in particolare l'estensione del fermo preventivo ai minorenni e gli arresti basati su filmati — solleveranno probabilmente osservazioni da parte delle opposizioni, di giuristi e delle organizzazioni per i diritti civili, che potrebbero chiedere tutele e limiti chiari.
Sul piano politico, la mossa di via Bellerio riposiziona la Lega sul tema dell'ordine pubblico a pochi mesi da scadenze elettorali locali, e riapre la partita sul confronto tra governo centrale, amministrazioni locali e forze dell'ordine.
Fonti: conferenza stampa del leader della Lega a Milano (sede di via Bellerio), prime ricostruzioni sugli scontri e dati preliminari sugli arresti e i feriti emersi nelle ore successive agli eventi.
Fact Check
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Verificato il: 19 ottobre 2026