Salvini attacca la magistrata per il rilascio di Youssef Siher: “Un pro Pal che giudica un pro Pal”
Il vicepremier contesta la mancata convalida del fermo di Siher, accusato di essere admin del canale Telegram 'Movimento 17 ottobre'.
Matteo Salvini ha criticato duramente la decisione del giudice che ha non convalidato il fermo di Youssef Siher, definendola «un pro Pal che giudica un pro Pal». Le parole del vicepremier sono arrivate nel corso di una conferenza stampa al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e mettono al centro la discussione sulla presunta imparzialità della magistratura.
Salvini ha affermato: "Ci sono state delle sentenze che mi hanno stupito in negativo. Come quella di Youssef Siher. Penso che chiunque abbia legami con i Fratelli Musulmani debba essere espulso perché è un'organizzazione terroristica, evidentemente non lui perché è italiano". Il ministro ha poi aggiunto il paragone: "È come un giudice no Tav che giudica un no Tav".
Reazioni politiche e contesto
Le critiche di Salvini si sommano a quelle già espresse dalla premier e da numerosi esponenti del Centrodestra, alimentando un acceso dibattito politico sulla vicenda. La posizione del vicepremier è stata resa pubblica durante la conferenza stampa al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Il caso riguarda Youssef Siher, descritto come ricercatore di origini marocchine individuato come amministratore del canale Telegram "Movimento 17 ottobre", collegato ai cortei e agli episodi di vandalismo a Milano. Il giovane era stato tradotto al carcere di San Vittore con accuse che il testo definisce come gravissime, tra cui istigazione a delinquere con finalità terroristiche, e poi rilasciato dopo la mancata convalida del fermo da parte del Gip del tribunale di Milano.
La mancata convalida del fermo da parte del GIP è il punto centrale dell'episodio su cui si concentra la polemica politica: da un lato le autorità che sottolineano la gravità delle accuse, dall'altro esponenti politici che giudicano la decisione giudiziaria incomprensibile o influenzata. La vicenda ha dunque aperto un dibattito pubblico sulla valutazione delle misure cautelari e sulla distinzione tra indagini e decisioni di garanzia.
L'articolo originale su cui si basa questa ricostruzione è pubblicato dall'Agenzia Dire, che riporta le dichiarazioni del ministro e le informazioni disponibili sulla vicenda giudiziaria.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 30 ottobre 2026