Salvini: «Già dato tanto, impossibile regalare miliardi all’infinito» in vista del Consiglio Ue
Dal Parlamento Ue il vicepremier Matteo Salvini chiede una svolta diplomatica: «Non possiamo continuare a inviare miliardi all’Ucraina senza limiti».
Matteo Salvini ha dichiarato che l'Italia non può «continuare all'infinito a mandare miliardi in regalo all'Ucraina», parlando al Parlamento Ue prima della riunione del gruppo dei Patrioti in vista del Consiglio europeo. Le sue parole, riportate dall'Agenzia Dire, pongono il tema dei finanziamenti tra gli elementi chiave del dibattito politico europeo.
Salvini, vice‑primo ministro e leader della Lega, ha affermato: «Sicuramente non potremo andare avanti all'infinito a mandare miliardi in regalo all'Ucraina». Ha aggiunto che «si è dato tanto all'Ucraina, è il momento della diplomazia» e ha espresso la preoccupazione che gli aiuti non finiscano in corruzione o tangenti.
Le dichiarazioni sono state rilasciate in occasione di un punto stampa al Parlamento Ue, alla vigilia della riunione del gruppo dei Patrioti, appuntamento preparatorio al summit del Consiglio europeo. Il contesto è quello delle discussioni tra leader nazionali sulla prosecuzione degli aiuti economici e militari a Kiev.
L'intervento di Salvini introduce possibili conseguenze per il dibattito europeo: se più governi adotteranno una linea di maggiore cautela sui finanziamenti, il tema potrebbe pesare sulle scelte comuni durante il prossimo Consiglio. Si tratta di una questione che tocca anche la percezione dell'opinione pubblica nei paesi donatori, sensibile al peso economico e alla durata dell'impegno.
Nel suo discorso il vicepremier ha ricordato il contributo di italiani, francesi, europei, sottolineando la speranza che il sostegno sia stato utilizzato per la difesa del popolo ucraino e non per interessi illeciti. Il richiamo alla necessità di verifiche e trasparenza anticipa richieste politiche volte a monitorare l'utilizzo dei fondi.
La posizione di Salvini si inserisce in un quadro più ampio di stanchezza politica verso impegni finanziari prolungati e di crescente richiesta di soluzioni diplomatiche. Il riferimento alla diplomazia indica una preferenza per una fase negoziale che possa affiancare o sostituire parte del sostegno economico e militare attuale.
Nelle prossime ore la riunione del gruppo dei Patrioti e il successivo Consiglio europeo saranno seguiti con attenzione: dalle dichiarazioni odierne potrebbero emergere spunti per posizioni comuni o dissensi tra i Paesi membri sui futuri stanziamenti verso l'Ucraina. Le decisioni che verranno assunte avranno impatto sulla politica estera italiana e sulle relazioni europee con Kiev.
I toni usati da Salvini, che coniugano l'appello alla prudenza finanziaria con l'esigenza di trasparenza, segnano la linea politica che la Lega intende portare al tavolo europeo. Resta da vedere come questa posizione influenzerà il confronto con gli altri governi e con le istituzioni Ue nei prossimi appuntamenti istituzionali.
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Verificato il: 14 ottobre 2026