Sanità: al Cnpr forum scontro sui numeri, liste d’attesa e fuga dei medici

A Napoli esperti e politici divergono su dati e responsabilità: tra +1 mln di prestazioni e 6 mln di cittadini che rinunciano alle cure.

A cura di Redazione Redazione
12 ottobre 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Sanità: al Cnpr forum scontro sui numeri, liste d’attesa e fuga dei medici -
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Il confronto pubblico al Cnpr forum di Napoli ha messo al centro la crisi del Servizio Sanitario Nazionale tra accuse di privatizzazione, liste d’attesa e la carenza di personale. I relatori hanno fornito cifre discordanti e puntato il dito sulle responsabilità politiche e gestionali, sollevando dubbi sulla capacità del Paese di garantire il diritto alla salute.

Numeri a confronto

In apertura Luciano Ciocchetti (FdI) ha contestato i dati della Fondazione Gimbe, definendoli «fantasiosi», e ha citato il report di Agenas secondo cui le prestazioni erogate dal Ssn sarebbero passate da 13 a 14 milioni nel primo semestre 2026, ovvero un aumento di oltre 1 milione rispetto allo stesso periodo del 2025. In netto contrasto, Ylenia Zambito (Pd) ha ribadito che quest’anno sono circa 6 milioni gli italiani che hanno rinunciato a visite o esami, cifra in crescita rispetto ai 4,5 milioni di due anni fa.

Cause segnalate e impatto sull’accesso alle cure

I partecipanti hanno indicato più cause del fenomeno: la migrazione dei professionisti all’estero, il ricorso al privato per chi può permetterselo, il burnout e le aggressioni subite in pronto soccorso. Luana Zanella (Avs) ha denunciato lo scivolamento verso una sanità a due livelli, con imprese e fondi internazionali che rafforzano l’offerta privata a scapito dell’universalità dei Lea.

Eleonora Linda Lecchi, in rappresentanza dei professionisti, ha richiamato l’attenzione sul dato delle dimissioni: le uscite dei medici ospedalieri sarebbero aumentate del 150% nel 2025, con ripercussioni dirette sulle liste d’attesa e sulla tenuta dei servizi in settori meno remunerativi.

Proposte, responsabilità e risposte politiche

Fabrizio Sala (Forza Italia) ha difeso il ruolo del Ssn sottolineando la presunta resilienza economica dell’Italia e ha indicato come priorità gli investimenti nella medicina territoriale e il potenziamento del capitale umano; ha inoltre citato interventi del governo e del ministro Zangrillo sugli aumenti stipendiali per infermieri e medici.

Sul fronte dell’opposizione, Zambito e Zanella hanno contestato la mancanza di riforme efficaci e la tendenza a acquistare prestazioni dal privato, definendo insufficiente l’azione governativa negli ultimi quattro anni. I relatori hanno invocato interventi decisi e coordinati per ridurre le disparità tra regioni, rafforzare il turnover e rendere sostenibile il sistema pubblico.

Paolo Longoni ha richiamato l’articolo 32 della Costituzione per ribadire il principio di universalità del diritto alla salute, evidenziando come le agende chiuse e le attese di mesi spingano i cittadini a rinunciare o a rivolgersi al privato.

Questioni aperte e fonti

Il dibattito ha lasciato sul tavolo diverse questioni aperte: la compatibilità tra dati ufficiali (Agenas, Istat) e rilevazioni delle fondazioni indipendenti, l’efficacia delle misure regionali e nazionali, e la sostenibilità del modello di servizio pubblico in presenza di crescente privatizzazione. I partecipanti hanno concordato sulla necessità di dati trasparenti e di misure strutturali per ripristinare l’accesso equo alle cure.

I numeri e le dichiarazioni citate sono stati presentati nel corso del forum promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili (Cnpr) e ripresi dall’Agenzia Dire; il confronto tra le parti rimane centrale per comprendere l’entità reale della crisi e le possibili soluzioni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 ottobre 2026

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