Scarpinato respinge le accuse di «attività depistante»: tensione su dossier mafia-appalti
Il senatore M5S e ex procuratore Scarpinato nega le accuse del gip di Caltanissetta; il generale Mori chiede un passo indietro.
Roberto Scarpinato, senatore del Movimento 5 Stelle ed ex procuratore di Palermo, respinge con fermezza le accuse mosse dal gip di Caltanissetta circa una presunta "attività depistante" in Commissione antimafia, definendole «non solo gravemente false, ma esse stesse depistanti». La presa di posizione compare in un'intervista rilasciata al quotidiano Il Fatto Quotidiano, nella quale Scarpinato contesta la ricostruzione giudiziaria e chiede di evitare strumentalizzazioni.
Secondo il senatore, un'altra magistrata dello stesso ufficio, la gip Graziella Luparello, ha già criticato quella pista investigativa come affetta da «severa miopia» e da un «approccio mistico e dogmatico», disponendo nel contempo nuove indagini in 43 punti per colmare presunte lacune dell'azione della Procura di Caltanissetta. Queste misure, afferma Scarpinato, mirano a ricostruire le verifiche che sarebbero risultate incomplete.
Reazioni e retroscena
Il generale Mario Mori, ex comandante dei ROS noto per la cattura di Totò Riina, ha invece chiesto pubblicamente che il senatore faccia «un passo indietro». Intervistato da Il Giornale, Mori ha collegato la vicenda alle polemiche sul cosiddetto dossier mafia-appalti, sostenendo che la sua archiviazione avrebbe inciso sulle dinamiche che portarono alle uccisioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Mori ha ricordato il proprio ruolo nelle indagini e ha riproposto la tesi — già sollevata da altri attori processuali — secondo cui l'impossibilità di sviluppare il dossier avrebbe rappresentato una concausa nelle stragi di Falcone e Borsellino. Queste affermazioni riaprono il dibattito sui rapporti tra forze dell'ordine e magistratura e sulle scelte investigative del passato, con accuse pesanti che restano però, in questa fase, affermazioni di parte.
La vicenda mette così a confronto diverse istanze: da un lato le dichiarazioni difensive di Scarpinato e l'ordine di integrazione istruttoria disposto dalla gip Luparello, dall'altro le critiche e le richieste di chiarimento avanzate da Mori. Le informazioni riportate provengono da interviste e articoli su Il Fatto Quotidiano e Il Giornale, riprese dall'Agenzia Dire; al momento non risultano provvedimenti disciplinari o giudiziari definitivi contro il senatore.
Il caso mantiene elevata attenzione pubblica per le implicazioni sul contrasto alla mafia e sul funzionamento degli uffici giudiziari: le prossime fasi istruttorie e gli eventuali sviluppi processuali saranno determinanti per chiarire responsabilità e ricostruzioni. Le parti coinvolte hanno fatto sapere di voler proseguire con le rispettive valutazioni, mentre gli organi competenti sono chiamati a garantire trasparenza e rigore investigativo nelle verifiche ancora aperte.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
- https://www.dire.it/05-10-2026/1272919-scarpinato-si-difende-contro-di-me-accuse-false-e-depistanti/
Verificato il: 05 ottobre 2026