Schlein al festival del Manifesto: «Le cose che abbiamo in comune sono 4.850, chiudiamoci dentro e usciamone uniti»

La segretaria del Pd chiama all'unità sul palco: campo largo, sostegno all'Ucraina e spinta per una difesa comune europea.

A cura di Redazione Redazione
10 ottobre 2026 18:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Schlein al festival del Manifesto: «Le cose che abbiamo in comune sono 4.850, chiudiamoci dentro e usciamone uniti» -
Condividi

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha lanciato un appello all'unità durante il festival del Manifesto a Roma: «Le cose che abbiamo in comune che sono 4.850… chiudiamoci dentro e usciamone uniti». L'intervento punta a stringere il campo largo e a trovare un accordo nonostante le divergenze interne.

Schlein ha detto che sul palco «ci sono persone che lavorano insieme, si stimano e rispettano», sottolineando che «anche laddove le posizioni non coincidono» è possibile costruire una sintesi. «Noi insistiamo sulle cose che abbiamo in comune», ha aggiunto, citando ironicamente il numero evocato da Daniele Silvestri per enfatizzare la concretezza del percorso.

Sul tema del conflitto in Ucraina, la segretaria ha ribadito che nessuno nel suo campo è «fan della guerra» e che tutti vogliono una pace giusta. Schlein ha precisato che per lei la pace non può essere «una resa all'aggredito» e ha invocato «un'iniziativa diplomatica forte europea» che, a suo avviso, è finora mancata. Nel frattempo, ha rimarcato l'importanza di sostenere il popolo che ha subito un'invasione criminale.

Sulla strategia di difesa, Schlein si è detta contraria a una «corsa al riarmo nazionale» frammentata tra i 27 Paesi europei. «Siamo invece a favore di una difesa comune europea», ha affermato, evidenziando la necessità di coordinamento e di uno sforzo collettivo piuttosto che interventi nazionali scoordinati.

La segretaria ha proposto un metodo pratico per risolvere le divergenze: «Restiamo chiusi in una stanza anche una notte intera, e facciamo presto, l'importante è che usciamo da lì uniti». Con questa immagine Schlein ha voluto rimarcare la priorità di coesione rispetto alle battaglie interne.

L'intervento si inserisce nella strategia più ampia del Pd di provare a costruire un campo largo in vista delle prossime consultazioni politiche, cercando accordi pur nella «diversità delle nostre posizioni». La citazione artistica di Daniele Silvestri è stata usata come elemento retorico per rendere il messaggio più immediato.

L'intervento è arrivato al festival del Manifesto in Roma, dove la discussione politica ha toccato temi internazionali e di difesa comune. La dichiarazione è stata ripresa dall'Agenzia Dire, che ha diffuso i passaggi principali del discorso.

La chiamata all'unità di Schlein riflette una tensione interna al centrosinistra tra fermezza sulle posizioni ideali e la necessità di presentare un fronte compatto su temi di sicurezza e politica estera. Resta da vedere se l'appello a «chiudersi in una stanza» produrrà rapidamente un accordo operativo tra le varie sensibilità del campo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 10 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social