Schlein: «O primarie o accordo a chi prende un voto in più». Subito il programma, pronti alle urne
La segretaria Pd chiede chiarezza sul calendario elettorale e pone il programma comune come priorità: «Entro fine anno».
ROMA — Elly Schlein solleva la questione del calendario elettorale e ribadisce l'urgenza di un programma comune del centrosinistra: «O primarie o facciamo a chi prende un voto in più», dice in un'intervista al Foglio. Per Schlein è grave che Giorgia Meloni non comunichi una data: nella maggioranza ci sono divisioni tra chi preferisce l'autunno e chi la primavera, ma per il Paese «prima si vota e meglio è».
La segretaria del Pd chiarisce anche la propria posizione sulle primarie: «Da parte mia non c'è mai stato nessun dubbio», e si dichiara disponibile a gareggiare ai gazebo se non si raggiunge prima un accordo trasparente tra partiti. Schlein propone la regola — presente in altri Paesi europei — dell'accordo a chi prende un voto in più come alternativa alla consultazione popolare. Sottolinea che il dialogo con gli alleati definirà tempi e modalità, e che il Pd «si farà trovare pronto in qualsiasi momento si andrà a votare».
Programma e alleanze
Per la segretaria dem la priorità assoluta è il programma: bisogna definire un testo condiviso «la prima cosa che dobbiamo mettere a terra». Schlein indica come basi l'insieme di proposte unitarie già messe a punto, che costituiscono «l'embrione e l'ossatura» del programma. L'obiettivo annunciato è chiudere il lavoro entro fine anno, coinvolgendo non solo i partiti ma anche le migliori intelligenze del Paese e la società civile, per evitare decisioni prese «nelle stanze chiuse».
Nel rapporto con la coalizione Schlein richiama la linea della generosità e della responsabilità: il Pd intende favorire l'unità senza cadere nella presunzione di autosufficienza, ma nemmeno annullare le differenze di peso politico tra i soggetti dell'alleanza. «Generosi ma non ingenui» è la sintesi offerta per definire il ruolo del partito: mettere a disposizione la propria forza sui territori e a livello nazionale senza ripetere gli errori del passato.
Sull'attrattività verso l'elettore moderato, Schlein attacca il centrodestra sostenendo che, pur avendo i numeri per cambiare, «non sono riusciti a proporre qualcosa che concretamente entri nelle case degli italiani e migliori la loro vita». Il centrosinistra, secondo la segretaria, merita fiducia perché mostra idee chiare dove governa e perché il suo programma comune vuole essere tangibile per i cittadini.
I prossimi passi delineati da Schlein sono chiari: discutere con gli alleati le regole per la selezione del candidato e la tempistica, lavorare in modo prioritario al programma condiviso e farsi trovare uniti e pronti per qualsiasi data scelta per le elezioni. In questa fase, per la segretaria Pd la costruzione dell'unità passa attraverso trasparenza sulle regole e rapidità nella definizione dell'offerta politica.
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Verificato il: 12 ottobre 2026