Scontri a Milano e Bologna: Coisp denuncia 55 agenti feriti e chiede nuove regole d’ingaggio
Il sindacato Coisp parla di 55 poliziotti feriti, tubi d'acciaio usati come armi e l'appello a protezioni e regole d'ingaggio più severe.
Il sindacato di polizia Coisp ha reso noto che 55 poliziotti sono rimasti feriti tra Milano e Bologna durante le manifestazioni di ieri, denunciando l'uso di tubi d'acciaio e altri strumenti come armi e chiedendo una revisione delle regole d’ingaggio. Domenico Pianese, segretario generale del sindacato, parla di furgoni distrutti, idranti danneggiati e di aggressioni che definisce da «guerriglia urbana».
A Milano, secondo il Coisp, 40 appartenenti al Reparto Mobile di Genova sono stati accerchiati in piazza: 15 colleghi hanno riportato ferite con prognosi fino a 20 giorni dopo essere stati colpiti da sassi e transenne. Sempre a Milano, in piazza Cordusio, i manifestanti avrebbero smontato tubi Innocenti da un cantiere per scagliarli contro gli agenti, episodio citato come esempio della gravità degli attacchi.
A Bologna il sindacato segnala altri 40 feriti provenienti dai reparti di Padova, Firenze, Senigallia e Bologna, con prognosi fino a 30 giorni per lesioni e danni ai legamenti. Pianese sostiene che c'è stato un «salto di qualità nella violenza di piazza» e chiede che lo Stato dia una risposta adeguata: migliori protezioni per gli agenti e una revisione delle regole d’ingaggio per consentire alle forze di ordine pubblico di reagire quando un contingente è assediato.
Il precedente del 1969
Il segretario del Coisp richiama il precedente storico del 19 novembre 1969, quando l'agente Antonio Annarumma fu ucciso da un tubo di ferro durante scontri in via Larga a Milano. Pianese avverte che «non possiamo aspettare un altro morto» per riconoscere la gravità della situazione e adeguare misure e procedure.
Dal punto di vista sanitario, il sindacato segnala presunte sottostime nelle prognosi assegnate: agenti medicati al Niguarda avrebbero ricevuto poche giornate di congedo (ad esempio 6 giorni per ferite al volto sanguinanti), mentre fratture alla mano e al polso sarebbero state valutate con 15 giorni. Pianese chiede che chi organizza le piazze e chi ha responsabilità politiche condanni senza ambiguità le aggressioni e non usi «gli studenti come scudo» per giustificare atti violenti.
Diversi commenti politici sono già arrivati: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito i responsabili «teppisti» che seminano il caos, mentre il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha osservato che il numero di agenti in campo potrebbe non essere stato adeguato. Queste dichiarazioni sono riportate come reazioni pubbliche agli scontri e ai rilievi del sindacato.
Il Coisp conclude chiedendo interventi immediati: potenziamento dei dispositivi di protezione individuale, ridefinizione delle regole operative sul terreno e misure organizzative per prevenire ulteriori escalation. Le richieste del sindacato avvengono nel contesto di una giornata di proteste che, secondo l'organizzazione, ha mostrato nuovi livelli di pericolosità per gli operatori di polizia e per l'ordine pubblico.
Fact Check
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Verificato il: 18 ottobre 2026