Sechi presenta «Occidente o niente»: l'Europa non resti senza voce, rischio di un nuovo G2

Al Centro Studi Americani il direttore Mario Sechi avverte: se Trump, Putin e Xi si accordano, dov'è la voce dell'Unione europea?

A cura di Redazione Redazione
20 ottobre 2026 21:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Sechi presenta «Occidente o niente»: l'Europa non resti senza voce, rischio di un nuovo G2 -
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ROMA. Mario Sechi, direttore dell'agenzia Dire, ha presentato al Centro Studi Americani il suo saggio Occidente o niente. Elogio dell'Atlantismo (Piemme, 340 pagine). Al centro della presentazione l'avvertimento che l'Europa rischia di restare senza voce di fronte a un possibile nuovo equilibrio mondiale guidato da Trump, Putin e Xi: «Se loro si incontrano, dov'è l'Europa?», ha detto Sechi.

Il libro — definito dall'autore «ottimista ma un po' doloroso» — è condensato di taccuini, viaggi e interviste raccolti dall'autore nel corso della sua attività di cronista. Sechi ha spiegato che l'Occidente è in difficoltà non tanto per cause puramente geografiche ma per una crisi di natura culturale e identitaria: «Il primo pericolo è se stesso», ha osservato.

Temi principali

Sechi articola la sua analisi sull'Atlantismo attraverso incontri con protagonisti della politica internazionale e riferimenti intellettuali. Il saggio richiama figure come Carl Schmitt e Martin Heidegger e pone la Bibbia tra i punti di riferimento culturali per interpretare la crisi contemporanea: «Se cade Gerusalemme cade tutta l'architettura dal 1945», afferma l'autore, evocando lo choc possibile di eventi come quello del 7 ottobre.

Durante la presentazione, condotta insieme a Costanza Cavalli (Libero) e Mario De Pizzo (Tg1), Sechi ha citato anche passaggi più popolari della cronaca politica: le «intuizioni» di Silvio Berlusconi su Putin, osservazioni su Trump («a novembre noi repubblicani perdiamo») e commenti su personaggi dell'attualità culturale come Fedez e Marracash. Il tono resta quello del cronista che registra contraddizioni e segnali di una frattura in corso.

Sechi ha collegato eventi locali e internazionali per illustrare la portata della crisi: ha citato gli incidenti in Francia — il danneggiamento dell'hotel de ville di Limoges — come esempio di fenomeni che rivelano tensioni sociali inattese. Per l'autore, tali episodi mostrano come ciò che è sfuggito alle grandi guerre del secolo scorso non sia sfuggito alla contemporaneità.

Nonostante l'allarme, il libro mantiene una vena di ottimismo critico: Sechi dice di essere «preoccupato ma sollevato», convinto che la profondità della crisi porterà a una risposta. Il saggio si presenta dunque come testimonianza diretta di un osservatore che ha visto «la carne e la cultura» dell'Europa e dell'Italia.

Infine, l'autore ha annunciato che continuerà la sua attività di cronista sul campo: «Il 25 ottobre andrò a seguire le elezioni in Israele. E poi ci saranno quelle negli Stati Uniti. Torneremo a discutere», ha detto, indicandole come prossime tappe per valutare gli esiti politici internazionali citati nel libro.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 ottobre 2026

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