Silp Cgil contro l'impiego dei militari per l'ordine pubblico: "Un salto nel buio"
Il sindacato di polizia respinge l'ipotesi di attribuire ai militari poteri di polizia per gestione di piazze e manifestazioni.
Il sindacato di polizia Silp Cgil ha espresso oggi una netta contrarietà all'ipotesi, al centro del prossimo decreto sicurezza, di impiegare il personale delle forze armate nei servizi di gestione dell'ordine pubblico. La segreteria nazionale parla di «profonda preoccupazione e ferma contrarietà», definendo la soluzione proposta come «un salto nel buio».
Il segretario generale Pietro Colapietro avverte che l'impiego dei militari non puo' essere una scorciatoia per sopperire alla carente dotazione organica della Polizia di Stato. Secondo il sindacato, dotare i militari di funzioni di polizia giudiziaria o coinvolgerli direttamente nella gestione di cortei e manifestazioni sarebbe una trasformazione dei ruoli che mette a rischio la gestione professionale e sicura delle piazze.
Le ragioni del no
Il Silp sottolinea che le competenze per l'ordine pubblico richiedono una formazione specialistica, un addestramento costante e una catena di comando chiara nelle autorità civili di pubblica sicurezza. Le forze armate, prosegue il comunicato, operano con logiche, mezzi e preparazione pensati per scenari diversi da quelli cittadini: confondere o sovrapporre i ruoli rischia di generare pericolose incertezze operative sul campo.
Il sindacato indica inoltre che l'assegnazione di funzioni giudiziarie ai militari o il semplice potenziamento dei contingenti non rispondono alle criticita' strutturali del settore. La gestione dell'ordine pubblico, sostiene il Silp, richiede competenze e strumenti specifici che non si improvvisano.
Fra le proposte avanzate dalla segreteria nazionale emergono richieste concrete: un piano straordinario di assunzioni, il rinnovo dei contratti, il costante aggiornamento professionale, dotazioni strumentali adeguate e tutele per il personale in divisa. Per il sindacato la vera sicurezza si costruisce con investimenti strutturali, non con misure d'emergenza o scorciatoie organizzative.
La mobilitazione del Silp arriva in un quadro politico e sociale già teso: sullo sfondo del dibattito si registrano preoccupazioni per le prossime manifestazioni e dichiarazioni da parte di amministratori e esponenti politici. Il sindacato chiede al Governo un immediato cambio di rotta, ribadendo che la tutela della sicurezza dei cittadini e la gestione dell'ordine pubblico devono restare affidate alle forze di Polizia e che a queste vanno garantite risorse e tutele adeguate.
L'articolo si basa sul comunicato diffuso dalla segreteria nazionale del Silp Cgil e sulla nota dell'Agenzia Dire: si attende ora la posizione ufficiale dell'Esecutivo sul contenuto del prossimo decreto sicurezza.
Fact Check
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Verificato il: 20 ottobre 2026