Storonsky (Revolut): «Vogliamo una Meta o una Google europea» al Wave by Vento di Torino

A Torino Storonsky annuncia l'obiettivo di costruire un colosso tecnologico europeo; Dealroom fotografa un ecosistema VC da 4.400 mld$.

A cura di Redazione Redazione
10 ottobre 2026 15:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Storonsky (Revolut): «Vogliamo una Meta o una Google europea» al Wave by Vento di Torino -
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Nik Storonsky, co‑fondatore e CEO di Revolut, ha dichiarato a Torino la volontà di costruire «una società tecnologica globale come Meta, Google o **OpenAI», ma partita dall'Europa». La frase ha chiuso la tre giorni del Wave by Vento, evento che ha richiamato 10.000 partecipanti e oltre 200 relatori da Europa, Stati Uniti e altri Paesi.

L'evento, svoltosi a Torino, ha visto sul palco personalità di primo piano: John Elkann (AD di Exor), il designer Sir Jony Ive, Sir Tim Berners‑Lee, Joe Tsai (presidente di Alibaba), Tony Xu (CEO di DoorDash), Vittorio Colao e Marco Argenti. Storonsky ha illustrato la strategia di espansione globale di Revolut, ribadendo l'obiettivo di creare un gruppo paragonabile ai principali player statunitensi senza rinunciare alla crescita nel mercato europeo.

Dati e previsioni

I numeri presentati da Dealroom a Torino tracciano il profilo di un ecosistema in rapida espansione: investimenti di venture capital a un ritmo annualizzato di 89 miliardi di dollari, una capitalizzazione complessiva delle società VC‑supportate che si avvicina a 4.400 miliardi di dollari e 56 società con valutazione superiore ai 10 miliardi. In Italia il valore aggregato delle partecipate nate nel Paese è salito a 85 miliardi di dollari, con investimenti annualizzati a 1,8 miliardi, dato che secondo gli organizzatori prospetta uno degli anni più dinamici per il comparto.

Yoram Wijngaarde, fondatore e CEO di Dealroom.co, ha previsto che il valore dell'ecosistema finanziato dal venture capital potrebbe superare quello della base industriale tradizionale entro cinque anni. Wijngaarde ha inoltre ipotizzato che la prima società del settore a raggiungere la valutazione di mille miliardi di dollari potrebbe essere già oggi in una fase iniziale.

Nel dibattito è intervenuto anche Luca Ferrari, co‑fondatore e CEO di Bending Spoons, che ha messo in discussione l'idea di una carenza strutturale di capitale in Europa: «Con un ottimo progetto, credibilità e determinazione, si può ottenere un finanziamento qui quanto in quasi ogni altro luogo. Lamentarsi non fa parte della soluzione», ha affermato.

Sul tema del design e dell'innovazione, Jony Ive ha discusso con John Elkann della collaborazione su Ferrari Luce, sottolineando la difficoltà di creare prodotti che siano nuovi e migliori allo stesso tempo: «Creare qualcosa di nuovo e diverso che sia pessimo è facilissimo. È molto difficile creare qualcosa di nuovo e diverso in cui la novità derivi dal fatto che il prodotto è migliore».

I temi affrontati a Torino — dalla corsa alla scala globale delle imprese tecnologiche alla disponibilità di capitale e al ruolo del design nell'innovazione — hanno delineato un quadro in cui l'Europa punta a consolidare un proprio polo tecnologico competitivo. Relatori e dati hanno raccolto segnali di fiducia sull'ecosistema VC europeo, pur lasciando aperte le questioni su come trasformare la crescita della valutazione in colossi tecnologici sostenibili sul piano industriale e finanziario.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 10 ottobre 2026

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