Toscana: assegno una tantum di 500 euro per le neomamme, Giani: «È una questione politica»
La Regione mette 10 milioni per il 2027: 500 euro alle neomamme, metà con risorse regionali e metà con fondi FSE; avvio previsto a febbraio-marzo.
La Regione Toscana ha annunciato un assegno una tantum di 500 euro destinato alle neomamme, con uno stanziamento complessivo di 10 milioni da inserire nella manovra di bilancio del 2027. L'annuncio è stato fatto dal presidente Eugenio Giani durante una conferenza stampa sui dati regionali: la misura dovrebbe partire indicativamente fra febbraio e marzo dell'anno prossimo.
Secondo quanto comunicato, lo stanziamento sarà così ripartito: 5 milioni derivanti da parte corrente della Regione e 5 milioni utilizzando i fondi europei FSE destinati a sostenere le donne che lavorano. La misura verrà presentata come intervento di welfare e non come un mero "bonus", collegandosi ad altre misure regionali come la previsione degli asili nido gratuiti.
"La natalità non è più un fatto statistico, ma diventa un fatto politico", ha detto Giani, sottolineando la necessità di riequilibrare il rapporto tra coloro che scompaiono e quelli che nascono. Il presidente ha inoltre osservato che l'arrivo di cittadini dall'estero non ha risolto il problema, poiché «venendo in Toscana prendono le nostre abitudini».
I dati citati in conferenza indicano che in Toscana nascono poco più di 20.000 bambini all'anno, collocando la regione nella parte bassa della classifica nazionale per tassi di natalità (dati Istat). La misura è quindi presentata dal governatore come risposta politica al calo demografico.
Dettagli e questioni aperte
- Beneficiarie: non è ancora chiarito se il contributo sarà universale per tutte le neomamme o vincolato a criteri di reddito, residenza o lavoro.
- Modalità di erogazione: manca la specifica su come e quando verrà erogato il contributo (bonifico, domanda online, accredito a struttura sanitaria).
- Condizionalità: non è stato precisato se i 5 milioni FSE implicheranno requisiti legati all'occupazione o a percorsi di conciliazione lavoro-famiglia.
- Compatibilità: restano da definire eventuali interazioni con altre misure nazionali o locali di sostegno alla genitorialità.
La Regione prevede di inserire le risorse nella manovra di bilancio 2027, ma i dettagli normativi e amministrativi dovranno essere definiti nelle prossime fasi. L'annuncio è stato rilanciato dall'Agenzia Dire; al momento l'iniziativa è nella fase di proposta politica e non sono stati pubblicati i decreti attuativi né il calendario completo per l'accesso alla misura.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 22 ottobre 2026