Turismo 2026: +1,8% l'estate ma ISNART avverte, la sfida è trasformare i flussi in valore duraturo

ISNART al TTG: crescita moderata (+1,8%) ma serve sostenibilità, legacy degli eventi, rilancio delle aree sisma e potenza del termale.

A cura di Redazione Redazione
16 ottobre 2026 15:04
Turismo 2026: +1,8% l'estate ma ISNART avverte, la sfida è trasformare i flussi in valore duraturo -
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RIMINI — L'Italia conferma la sua attrattiva turistica con un incremento stimato dell'1,8% per l'estate 2026, ma il dato di crescita apre una questione cruciale: come tradurre l'aumento delle presenze in valore duraturo per i territori e le comunità. Il tema è stato al centro del panel ISNART al TTG Travel Experience, dove istituzioni, ricercatori e operatori hanno messo a fuoco priorità e strumenti per un turismo rigenerativo.

Dati chiave e primo bilancio

Secondo l'Osservatorio sull'Economia del Turismo Unioncamere-ISNART, il 33,8% dei turisti dichiara di considerare fattori di sostenibilità nella scelta della destinazione, quota che sale al 36,3% tra i visitatori stranieri. Un turista su dieci sceglie la meta per partecipare a eventi, mentre il comparto del turismo termale registra 24 milioni di presenze e un impatto economico stimato di circa 5 miliardi di euro.

La riflessione del panel è netta: la competitività di una destinazione non si misura più solo con i flussi, ma con la capacità di generare benefici economici, sociali e culturali duraturi.

Sostenibilità, legacy e rigenerazione

Relatrice Erica Mingotto (CISET, Università Ca' Foscari) ha rimarcato il legame fra sostenibilità, competitività e resilienza dei territori. Sul fronte degli eventi, ISNART sottolinea che il 10% dei turisti che viaggia per motivi legati a manifestazioni spende più della media, ma il vero valore arriva dalla legacy: infrastrutture, competenze e investimenti che restano quando l'evento si conclude. L'esperienza di Milano Cortina 2026, presentata da Gloria Zavatta, è citata come esempio di pianificazione orientata a lasciare un'eredità concreta.

Aree del sisma: turismo come leva di rinascita

Particolare attenzione è stata dedicata alle 124 aree interne colpite dal sisma, che ospitano circa 4,5 milioni di residenti. Tra il 2019 e il 2025 gli arrivi turistici in questi comuni sono aumentati del 35%, contro il +24% del resto del Paese. Le prenotazioni tramite piattaforme online sono cresciute del 26% (vs 22% nazionale) e la presenza straniera tra le estati 2023 e 2026 è salita del 25% (vs +9% nel resto del panel).

Paolo Borroi, destination manager della DMO Sibillini, ha illustrato come la valorizzazione del patrimonio naturale e identitario possa sostenere la permanenza delle comunità e contrastare lo spopolamento, trasformando il turismo in uno strumento concreto di riattivazione economica e sociale.

Il termale come volano territoriale

Il comparto termale emerge come un esempio di rigenerazione che connette benessere individuale e sviluppo locale. Con 24 milioni di presenze e circa 5 miliardi di impatto economico, il termale sta evolvendo da prodotto specialistico a leva per attivare filiere locali e valorizzare il patrimonio ambientale. L'esperienza di Montegrotto Terme, raccontata da Riccardo Mortandello, mostra come il benessere possa rafforzare l'identità di destinazioni e creare valore diffuso per imprese e comunità.

Verso una nuova metrica del successo

Il filo comune emerso dal confronto ISNART è che crescere non basta: serve una strategia che renda i flussi turistici compatibili con la conservazione dell'identità territoriale e capaci di generare opportunità durevoli. Sostenibilità, progettazione della legacy degli eventi, politiche di supporto alle aree fragili e sviluppo del turismo del benessere sono le leve identificate per trasformare la domanda in resilienza economica e sociale.

Loretta Credaro, presidente ISNART, ha sintetizzato il messaggio: «Scegliere di esserci significa assumersi una responsabilità, per chi viaggia come per chi governa e per chi fa impresa. Le politiche turistiche devono puntare a territori abitabili, coesi e riconoscibili: la sostenibilità non è un'aggiunta, è la condizione perché il turismo possa essere davvero rigenerativo».

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 ottobre 2026

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