Valditara sugli scontri: «La stragrande maggioranza erano maranza», il ministro parla in tv e scattano richieste di verifiche
Il ministro Valditara definisce i protagonisti degli scontri «maranza», accusandoli di vandalismo a Milano; al momento mancano conferme ufficiali sui numeri.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato in diretta televisiva che «la stragrande maggioranza erano tra virgolette maranza», definendoli «ragazzi che si divertivano a fare teppismo» e accusandoli di voler «sfregiare Milano». Le affermazioni sono state pronunciate durante la trasmissione Quarta Repubblica condotta da Nicola Porro su Retequattro, come riportato dall'Agenzia Dire.
Valditara ha spiegato che i giovani erano «quasi esaltati» nel compiere atti di violenza, che «odiano la polizia» e che alcuni si sarebbero divertiti «a entrare nei negozi a sfasciare, a rubare», aggiungendo che avrebbero voluto «copiare i loro cugini francesi». Si tratta di un quadro ad alto impatto politico e mediatico perché espresso da un membro del governo e riferito a episodi di ordine pubblico.
Contesto e verifiche
Al momento delle dichiarazioni non sono stati citati dati ufficiali o fonti investigative a supporto della quantificazione o della caratterizzazione della maggioranza dei partecipanti agli scontri. Non risultano nella stessa segnalazione del ministro statistiche della polizia, elenchi di arresti o perizie sulle responsabilità individuali che confermino l'affermazione relativa alla prevalenza di presunti "maranza".
Gli elementi noti pubblicamente al momento riguardano l'evento degli scontri a Milano richiamato nel discorso del ministro; tuttavia, per una ricostruzione attendibile servono accertamenti giudiziari, dati delle forze dell'ordine e verifiche giornalistiche indipendenti sulle responsabilità, sull'età e sulle motivazioni dei partecipanti.
L'uso del termine slang "maranza" e l'attribuzione di comportamenti collettivi sollevano questioni di politicizzazione del racconto sui fatti e di possibile stigmatizzazione di fasce giovanili. Di conseguenza, osservatori e commentatori richiedono prudenza nel trasferire al dibattito pubblico etichette non corroborate da prove.
Nel merito politico, la dichiarazione del ministro apre dibattiti sulla gestione dell'ordine pubblico e sulla responsabilità delle istituzioni nel contrasto alla violenza urbana. Diverse forze politiche e associazioni potrebbero chiedere oggi chiarimenti e dati ufficiali alle autorità competenti per sostanziare o confutare le parole di Valditara.
Per ora la ricostruzione resta la sintesi del discorso televisivo del ministro: è necessario attendere indagini e comunicazioni formali delle forze dell'ordine per valutare l'accuratezza delle sue affermazioni e l'eventuale strategia istituzionale di risposta agli scontri.
Fonte: dichiarazioni di Giuseppe Valditara a Quarta Repubblica (Retequattro), riprese dall'Agenzia Dire.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
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Verificato il: 19 ottobre 2026