Valenza Gem Forum 2026: il futuro del gioiello tra AI, tracciabilità e mercato globale

Il 22 ottobre a Valenza professionisti, accademia e operatori discutono Gen Z, tecnologia e diamante naturale vs sintetico.

A cura di Redazione Redazione
16 ottobre 2026 18:04
Valenza Gem Forum 2026: il futuro del gioiello tra AI, tracciabilità e mercato globale -
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Il Valenza Gem Forum torna per la quarta edizione il 22 ottobre 2026: un appuntamento che mette al centro il futuro del patrimonio gemmologico e dell'alto artigianato orafo italiano. L'evento, promosso da Fondazione Mani Intelligenti in collaborazione con Ieg/Vicenzaoro e Cibjo, si terrà alle 14:30 nello Spazio 750 di Valenza e vuole rappresentare un luogo di confronto per imprese, accademia e istituzioni.

L'incontro è pensato come piattaforma per analizzare i cambiamenti che ridefiniscono il mercato del lusso: dai nuovi comportamenti d'acquisto delle generazioni più giovani — in particolare la Gen Z — alle sfide della filiera in termini di tracciabilità e approvvigionamento delle gemme. Fin dalle prime battute gli organizzatori indicano come prioritarie le tematiche legate a creatività, identità e innovazione tecnologica applicata al gioiello.

Programma e relatori

Il forum si articola in due sessioni principali: Università & Innovazione e Business & Mercato. Nella parte accademica il contributo del mondo universitario sarà rappresentato da personalità come il prof. Paolo Minzioni (Università di Pavia) e il prof. Matteo Alvaro (Centro di ricerca Cristal), con focus su intelligenza artificiale e nuove applicazioni digitali nel design gioielliero.

La sessione dedicata a mercato e imprese vedrà confrontarsi operatori internazionali: Francesca Manfredi (Kering) parlerà di innovazione sostenibile, Hasu Dholakiya (Dholakia Lab Grown Diamond) affronterà l'argomento dei diamanti sintetici, mentre Emma Wade-Smith (De Beers Group) porterà la prospettiva dell'industria estrattiva e del mercato del diamante naturale.

Tra i temi in scaletta figurano: trend di consumo e canali distributivi dell'alta gioielleria, il ruolo delle pietre preziose nei processi creativi, e il confronto esplicito tra diamante naturale e sintetico. Gli organizzatori annunciano anche un approfondimento su tecnologie emergenti che possono supportare la tracciabilità e la trasparenza della filiera.

Alessia Crivelli, presidente di Fondazione Mani Intelligenti, sottolinea come il forum nasca dalla volontà di valorizzare il distretto valenzano e le competenze artigiane che lo caratterizzano: “È fondamentale creare occasioni di confronto che coinvolgano l'intera filiera dell'alta gioielleria e rendere questo evento sempre più globale”, afferma Crivelli.

Per Matteo Farsura, Global Exhibition Manager Jewellery & Fashion di Ieg, il Valenza Gem Forum rappresenta un'opportunità per consolidare il posizionamento internazionale del distretto: “La qualità del confronto è capace di generare nuove opportunità di relazione e sviluppo per l'intera filiera”, dichiara Farsura, richiamando il ruolo di Vicenzaoro nel promuovere la competitività del comparto.

Gaetano Cavalieri, presidente di Cibjo, mette l'accento sulla necessità di rafforzare cultura condivisa, trasparenza e responsabilità nella filiera: “Iniziative come questa contribuiscono a costruire un settore più consapevole e preparato ad affrontare le sfide del futuro”, osserva Cavalieri.

L'evento si presenta dunque come un nodo di collegamento tra tradizione e innovazione: un momento per mettere in comunicazione ricerca, impresa e operatori internazionali e per discutere strategie che possano sostenere la competitività e l'eccellenza del Made in Italy gioielliere. La partecipazione di esponenti accademici e leader di mercato indica la volontà di affrontare i temi più delicati — come la sostenibilità e la definizione stessa del lusso — in chiave pratica e operativa.

Per operatori e addetti ai lavori, il 22 ottobre a Valenza sarà quindi un'occasione per accedere a scenari di sviluppo, confrontare approcci tecnologici e normativi e delineare possibili traiettorie per la filiera orafo-gioielliera nazionale e internazionale. Tutte le sessioni sono pensate per favorire il dialogo e la costruzione di reti tra imprese, istituzioni e mondo della formazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 ottobre 2026

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