Veneto approva iniziativa per tutelare il diritto a pagare in contanti: richiesta di modifica dell'art. 1277

Il Consiglio regionale voto a maggioranza una proposta che chiede al Parlamento di riconoscere il contante come modalità generale di pagamento, citando libertà, privacy e inclusione.

A cura di Redazione Redazione
06 ottobre 2026 18:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Veneto approva iniziativa per tutelare il diritto a pagare in contanti: richiesta di modifica dell'art. 1277 -
Condividi

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, a maggioranza, un progetto di legge d'iniziativa dei consiglieri Davide Lovat, Riccardo Szumski (Resistere Veneto) e Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica) per la «tutela del diritto alla libertà di pagamento in contanti». L'iniziativa chiede una modifica dell'articolo 1277 del Codice civile per riconoscere formalmente il pagamento in contanti "come modalità generale di estinzione delle obbligazioni pecuniarie, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa statale ed europea". L'obiettivo dichiarato è tutelare la libertà di scelta nei pagamenti e prevenire che la transizione digitale determini esclusione o marginalizzazione di fasce vulnerabili.

Contenuto della proposta e argomentazioni dei proponenti

Secondo il capogruppo della Lega-Liga Veneta in Consiglio regionale, Riccardo Barbisan, la libertà di scegliere come pagare va tutelata: "La digitalizzazione deve essere un'opportunità e non trasformarsi in un obbligo", ha detto, sottolineando anche un tema di privacy. I sostenitori affermano che ogni pagamento digitale "lascia una traccia" e genera informazioni sulle abitudini e sui consumi che possono essere usate per profilare le persone e per attività commerciali mirate.

La consigliera Rosanna Conte ha definito la tutela del contante una «battaglia di libertà economica e politica», ribadendo che chi vuole usare strumenti digitali è libero di farlo, ma che non si può imporre un'unica modalità. Conte ha inoltre richiamato la questione dell'inclusione degli anziani e delle persone senza accesso a smartphone o token, e ha sostenuto che i pagamenti elettronici tendono a favorire gli istituti di credito a scapito dei consumatori e dei negozianti.

Profili giuridici, limiti e prossimi passi

La proposta approvata in Consiglio è un progetto di legge statale d'iniziativa regionale, cioè una sollecitazione al legislatore nazionale per modificare il Codice civile. Per diventare norma effettiva la richiesta dovrà infatti confrontarsi con l'iter legislativo nazionale e con il quadro normativo europeo. Giuristi e osservatori ricordano che qualsiasi intervento dovrà rispettare le norme in materia di antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento illecito, ambiti nei quali esistono già limiti all'uso del contante stabiliti dallo Stato e dall'UE.

La fonte non fornisce dettagli sui numeri della votazione né sulle posizioni di tutti i gruppi consiliari; viene indicato soltanto che la delibera è stata approvata a maggioranza. L'iniziativa riapre il dibattito pubblico sul rapporto tra digitalizzazione, tutela della privacy, inclusione sociale e strumenti di controllo e contrasto alla criminalità economica. A questo punto, la proposta dovrà essere seguita dagli atti formali necessari perché il Parlamento prenda in considerazione una modifica del Codice civile.

Non emergono dalla fonte posizioni istituzionali o tecniche contrarie dettagliate: future tappe politiche e giuridiche determineranno se e come la richiesta regionale si tradurrà in un intervento normativo a livello statale, con possibili ricadute pratiche su cittadini, negozianti e operatori finanziari.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 06 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social