Attacchi ai frigoriferi dei supermercati: presunti hacker filorussi, scatta il richiamo dell’Agenzia per la Cybersicurezza

Due gruppi rivendicano attacchi ai sistemi di refrigerazione; l'Agenzia lancia misure urgenti per tutelare la catena del freddo e infrastrutture critiche.

A cura di Redazione Redazione
04 novembre 2026 21:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Attacchi ai frigoriferi dei supermercati: presunti hacker filorussi, scatta il richiamo dell’Agenzia per la Cybersicurezza -
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Dopo una serie di manomissioni ai sistemi di refrigerazione in undici Paesi europei, inclusa l'Italia, l'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale ha emesso un richiamo urgente invitando gli operatori della distribuzione alimentare e della filiera del freddo ad adottare immediatamente misure di verifica e mitigazione. Due gruppi di hacker hanno rivendicato gli attacchi e la Polizia postale ha avviato accertamenti sull'autenticità delle rivendicazioni.

Chi rivendica gli attacchi

I gruppi che si sono fatti avanti si presentano come Noname057(16) e Z-Pentest. In un messaggio video diffuso sui social, gli autori affermano di aver preso di mira apparecchiature dei marchi Danfoss e Dixel Web, sostenendo di non aver impiegato malware ma di aver sfruttato «sistemi integrati». Nel comunicato si legge inoltre una minaccia estesa ad altri servizi critici: approvvigionamento idrico, centrali elettriche, impianti industriali e siti di stoccaggio alimentare. Le autorità stanno verificando le rivendicazioni, mentre la Polizia postale indaga anche su recenti allarmi bomba falsi inviati a centinaia di scuole.

Richiamo dell'Agenzia per la Cybersicurezza

L'Agenzia ha diffuso una direttiva dopo l'incontro con i vertici della GDO, rivolta a «tutti i soggetti che impiegano tecnologie per il mantenimento della catena del freddo». Il documento richiama l'urgenza di proteggere i sistemi di gestione, supervisione e controllo degli impianti, sottolineando che la loro esposizione non sicura può consentire accessi non autorizzati e modifiche ai parametri operativi, alle soglie di allarme e alle modalità di notifica delle anomalie.

Quali danni aspettarsi

Secondo il richiamo, le possibili conseguenze comprendono l'interruzione della refrigerazione, il deterioramento dei prodotti conservati e l'indisponibilità di servizi, con possibili ripercussioni sulla continuità operativa e sulla salute delle persone. L'Agenzia avverte che, in caso di piattaforme di gestione centralizzata, gli effetti possono interessare più impianti o sedi, amplificando l'impatto.

Azioni di mitigazione

L'Agenzia elenca una serie di misure che gli operatori devono adottare con priorità:

  • Verificare gli account abilitati e la sicurezza delle relative credenziali;
  • Controllare lo stato di aggiornamento e supporto dei dispositivi connessi;
  • Monitorare costantemente i sistemi per rilevare tempestivamente accessi non autorizzati o modifiche alle configurazioni;
  • Rafforzare la sicurezza dei protocolli di comunicazione e la segmentazione delle reti;
  • Proteggere gli accessi remoti, inclusi quelli per teleassistenza e manutenzione;
  • Consultare il bollettino su Dispositivi IoT e servizi di accesso remoto per ulteriori mitigazioni.

L'Agenzia raccomanda inoltre di attivare immediatamente le procedure di gestione degli incidenti e di effettuare le opportune segnalazioni per ricevere supporto in caso di anomalie o evidenze di compromissione.

In parallelo, le grandi catene e i fornitori della filiera del freddo stanno intensificando controlli e coordinamento con le autorità. Gli investigatori mantengono cautela sull'attribuzione: la definizione di "filorussi" nelle rivendicazioni non è sufficiente a stabilire responsabilità geopolitiche e richiede prove tecniche e di intelligence.

Le raccomandazioni dell'Agenzia puntano a ridurre il rischio che vulnerabilità nei sistemi connessi si trasformino in interruzioni della catena alimentare o in incidenti con impatti sulla salute pubblica. Le verifiche e gli aggiornamenti richiesti sono considerati urgenti per contenere potenziali propagazioni verso altri settori critici.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 04 novembre 2026

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