Bank of England alza i tassi al 4%: aumento di 25 punti base, voto 8-1 tra timori su inflazione ed energia
La BoE porta il costo del denaro al 4% per contrastare pressioni inflazionistiche; dissenso su un rialzo più ampio. Fattori scatenanti: guerra e prezzi dell'energia.
La Banca d'Inghilterra ha deciso oggi, a larga maggioranza, di innalzare il tasso di interesse di riferimento a 4%, con un aumento di 25 punti base deciso dal comitato di politica monetaria. La votazione si è chiusa 8 a 1, con un solo membro in dissenso: Catherine Mann, che aveva proposto un rialzo di 50 punti base.
La decisione è stata motivata dall'istituto con il protrarsi di condizioni economiche sfavorevoli: in particolare la prosecuzione delle tensioni in Medio Oriente — ormai al nono mese di conflitto — e la crescita dei prezzi dell'energia. Questi fattori hanno contribuito a portare l'indice CPI al 3,5% a settembre, con la banca che prevede un ulteriore aumento sino a circa 5% annuo entro la metà del 2027.
Secondo la BoE, una volta raggiunto quel picco l'inflazione dovrebbe iniziare a calare, grazie sia alla normalizzazione dei prezzi energetici sia agli effetti restrittivi della politica monetaria appena resa più severa. L'istituto sottolinea quindi un approccio volto a evitare che pressioni inflazionistiche persistenti si radichino nell'economia.
La voce isolata di Catherine Mann segnala però un dibattito interno sulla rapidità e l'ampiezza delle strette necessarie: il suo appello a un rialzo maggiore riflette la preoccupazione che un'azione troppo graduale non sia sufficiente a contenere aspettative di prezzo in aumento.
Ripercussioni immediate
Aumentare il costo del denaro influenza direttamente il costo di mutui e prestiti per famiglie e imprese: un tasso più alto tende a rendere più oneroso il servizio del debito e può frenare consumi e investimenti. Sul breve periodo è inoltre probabile che i mercati finanziari reagiscano alla notizia, con effetti su sterlina, titoli di Stato e prezzi degli asset sensibili al credito.
Contesto internazionale e prospettive
La decisione della BoE arriva in un quadro globale segnato da instabilità geopolitica e variabilità dei mercati energetici, elementi che hanno già spinto altre banche centrali a riconsiderare i tempi e l'intensità delle loro politiche. La previsione della banca centrale britannica rimane però condizionata: se i prezzi dell'energia dovessero stabilizzarsi e l'impatto delle strette monetarie risultare più marcato, l'inflazione potrebbe tornare gradualmente verso livelli più contenuti.
Fonte: Agenzia Dire. Banca d'Inghilterra, tassi, inflazione, Medio Oriente.
Fact Check
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Verificato il: 05 novembre 2026