Camorra a Pianura: 28 arresti, anche il capoclan del nuovo 'Perfetto' per estorsione, droga e armi
Operazione della Squadra mobile e della DDA: misure cautelari per 28 indagati legati ai clan Esposito/Marsicano, Lago e Perfetto.
Napoli. La polizia ha eseguito oggi un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per 28 persone nell'ambito di un'operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). I provvedimenti, disposti dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA, contestano reati tra cui associazione di stampo mafioso, estorsione, traffico e spaccio di stupefacenti e detenzione/porto abusivo di armi aggravati dal metodo mafioso. L'azione è stata condotta dalla Squadra mobile di Napoli con l'ausilio del commissariato di Pianura.
Chi e dove. Gli indagati sono esponenti dei clan Esposito/Marsicano, Lago e del neo-costituito clan Perfetto, tutti attivi nel quartiere di Pianura, a Napoli. La conferenza stampa con il procuratore Nicola Gratteri ha ricostruito ruoli e responsabilità attribuiti ai fermati e illustrato le misure cautelari eseguite.
Indagini e fatti emersi
Le investigazioni, avviate a fine 2024, hanno documentato una prima fase di scontro armato tra le fazioni Esposito/Marsicano e Lago, con numerose stese e atti intimidatori. Tra gli episodi più gravi è emerso un attentato dinamitardo avvenuto nel novembre 2024, che provocò gravi danni a uno stabile e a diversi veicoli, senza però causare vittime per puro caso.
Nel dicembre 2024 la situazione è cambiata con la nascita del clan Perfetto, formato da un esponente di vertice dell'ex gruppo Pesce/Marfella una volta rimesso in libertà. Secondo gli inquirenti il capo del nuovo sodalizio avrebbe rapidamente costituito una struttura verticistica che ha finito per soppiantare gli altri gruppi e controllare capillarmente le attività illecite sul territorio.
L'inchiesta descrive il capoclan come organizzatore della più redditizia piazza di spaccio del quartiere, gestita h24, e artefice di imposizioni estorsive ai gestori delle piazze: il versamento del 50% dei profitti o l'obbligo di rifornirsi esclusivamente dal suo sodalizio. Analoga pressione sarebbe stata esercitata sugli autori di truffe finanziarie e telematiche, anch'esse fonte di ingenti guadagni per il clan.
Nel corso delle indagini sono stati eseguiti numerosi sequestri di armi, comprese armi lunghe e da guerra, relativo munizionamento, droga, materiale per il confezionamento e giubbotti antiproiettile. È emerso anche che il clan curava una cassa comune per il mantenimento degli affiliati detenuti (la cosiddetta "mesata") e per le spese legali dei sodali arrestati.
Secondo la DDA il clan Perfetto aveva inoltre tessuto una rete di contatti con altri sodalizi operanti nell'area flegrea e nella zona nord di Napoli, finalizzata principalmente alla gestione dei traffici di sostanze stupefacenti su scala più ampia.
L'operazione odierna rappresenta un'azione giudiziaria rilevante nella strategia di contrasto alla criminalità organizzata nel territorio di Pianura: le misure cautelari eseguite interrompono, secondo gli investigatori, una catena di comando e di profitti illeciti riconducibili ai gruppi coinvolti. Le indagini restano aperte per ricostruire ulteriori responsabilità e collegamenti esterni.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 04 novembre 2026