Cnpr forum a Napoli: politici e professionisti chiedono di riattivare l'ascensore sociale per i giovani

Al forum del Cnpr a Napoli appello bipartisan per misure strutturali su lavoro, casa e detassazione per fermare la fuga dei giovani.

A cura di Redazione Redazione
02 novembre 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Cnpr forum a Napoli: politici e professionisti chiedono di riattivare l'ascensore sociale per i giovani -
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NAPOLI — Al forum del Cnpr "La sfida generazionale: rivedere il Patto per una maggiore equità" è emerso un appello corale per riattivare l'ascensore sociale e offrire ai giovani condizioni concrete di lavoro e abitazione. I relatori hanno chiesto interventi strutturali, dalla detassazione delle retribuzioni giovanili a misure per l'accesso alla casa, ribadendo che non esistono soluzioni miracolose ma servono risorse e continuità.

Ettore Rosato (Azione) ha posto l'accento sulla necessità di riequilibrare le priorità di bilancio: per lui la riduzione del debito pubblico è una condizione per non lasciare un onere eccessivo alle nuove generazioni. Rosato ha chiesto procedure più snelle per il privato sociale e l'impiego efficace dei fondi, sottolineando che le opportunità in Italia rimangono meno competitive rispetto all'estero.

Graziano Pizzimenti (Lega) ha chiesto maggiore certezza per i giovani: in un mercato globale aumentano le opportunità ma servono competenze, conoscenza delle lingue e percorsi che consentano stabilità lavorativa. Secondo Pizzimenti, la mobilità professionale crescente mette molti ragazzi davanti a un bivio tra adattarsi a impieghi precari o spostarsi altrove alla ricerca di prospettive migliori.

Rachele Scarpa (Pd) ha focalizzato il dibattito sul caro vita e sul divario salariale: gli under 35 guadagnano significativamente meno rispetto a dieci anni fa e fino al 30% in meno rispetto ai lavoratori senior. Per Scarpa la questione abitativa è centrale: comprare o affittare una casa è diventato un ostacolo all'autonomia e la politica dovrebbe riconoscere la casa anche come diritto, non solo come bene di mercato.

Dal punto di vista dei professionisti, Eleonora Linda Lecchi (Odcec Bergamo) ha evidenziato che le nuove generazioni pagano un prezzo elevato per le trasformazioni economiche e sociali: trovare un impiego stabile, acquistare una casa e formare una famiglia sono traguardi più difficili. Per Lecchi serve un equilibrio tra diritti acquisiti, crescita e welfare per garantire prospettive concrete.

Nelle conclusioni Paolo Longoni, consigliere dell'Istituto nazionale esperti contabili, ha sintetizzato il quadro: l'ascensore sociale è bloccato e le risorse sono squilibrate. Ha indicato come fattori frenanti il debito pubblico, l'iniquità fiscale, i bassi salari, la precarietà e le difficoltà abitative, oltre agli squilibri demografici e pensionistici che limitano l'autonomia delle nuove generazioni.

Il dibattito, moderato da Anna Maria Belforte e presieduto da Luigi Pagliuca, ha messo in evidenza sia convergenze che tensioni fra le forze politiche: tutti concordano sulla necessità di misure strutturate, ma divergono le priorità e gli strumenti. Tra le proposte ricorrenti figurano incentivi all'occupazione giovanile, semplificazione per il privato sociale e interventi mirati sul mercato abitativo per ridurre la fuga di talenti all'estero.

Il forum del Cnpr ha inoltre ribadito la condanna della violenza nelle manifestazioni, invitando la politica a interrogarsi sulle rivendicazioni dei giovani e a trasformare il malessere in proposte concrete. Fonte: Agenzia Dire, Cnpr, presidenza Luigi Pagliuca.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 02 novembre 2026

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