Delfin: Leonardo Maria Del Vecchio offre di acquistare le quote degli eredi e chiudere le liti familiari
In una lettera a QN annuncia offerta con finanziamento internazionale e la rinuncia alle azioni legali per superare lo stallo ereditario.
Leonardo Maria Del Vecchio ha inviato agli altri soci di Delfin una proposta formale per acquistare le loro quote nella holding che controlla asset strategici come EssilorLuxottica, e partecipazioni rilevanti in Mediobanca e Generali. Nella lettera aperta pubblicata su Quotidiano Nazionale l'imprenditore afferma di aver già ottenuto la copertura finanziaria per l'operazione e annuncia la rinuncia alle azioni legali avviate nei confronti di alcuni familiari.
Dettagli della proposta
Secondo la comunicazione, la proposta non segue un unico schema rigido: Del Vecchio propone sia un acquisto totale e immediato delle quote, sia formule di acquisizione diluite nel tempo, lasciando ai singoli soci la libertà di scegliere la soluzione che preferiscono. L'operazione sarebbe supportata da un "primario istituto di credito internazionale" che si è reso disponibile a finanziare l'acquisto, precisa la lettera.
L'offerta punta a superare lo stallo ereditario che si è creato dopo la morte del fondatore Leonardo Del Vecchio, mettendo sul tavolo opzioni che vanno da scelte immediate a piani a tappe, con l'obiettivo dichiarato di ridurre i conflitti interni e ripristinare stabilità nella governance della holding.
Autocritica e stop ai contenziosi
Nella missiva l'azionista ripercorre gli anni successivi alla scomparsa del padre, ammettendo tensioni e errori: "Non sempre l'ho fatto nel modo giusto. In questi anni ho cercato soluzioni diverse e talvolta ho scelto la strada dello scontro. Lo riconosco: ci sono stati errori, anche di tono, e non ne vado fiero", si legge nel testo citato dall'agenzia.
Del Vecchio spiega inoltre di aver dato mandato ai propri consulenti di rinunciare alle azioni legali promosse contro alcuni familiari, definendo questa scelta necessaria per riaprire il dialogo tra i rami della famiglia e preservare il patrimonio costruito dal padre.
Contesto e prossime mosse
La proposta arriva dopo tentativi operativi iniziati nel 2022, che includevano un maggiore impegno diretto in EssilorLuxottica per difendere gli asset post-mortem e il tentativo di rafforzare equilibri rilevando partecipazioni di soci meno coinvolti nella gestione. Lo stesso Del Vecchio dichiara di aver fatto un passo indietro quando ha compreso che quella strada non avrebbe portato a risultati.
Non sono ancora note le risposte ufficiali degli altri soci né i tempi di una decisione collettiva. L'annuncio di finanziamento internazionale e la pubblica rinuncia alle cause segnano tuttavia un punto di svolta potenziale nella vicenda: se accolto, l'accordo potrebbe accelerare una ristrutturazione della compagine sociale e mettere fine a anni di contenziosi.
Le ripercussioni sull'assetto di controllo di imprese di rilievo e sui relativi mercati saranno seguite con attenzione: la mossa di Del Vecchio riguarda partecipazioni che pesano sull'economia e sulla gestione di gruppi chiave, e ogni sviluppo avrà impatto sugli azionisti e sugli osservatori finanziari.
Quotidiano Nazionale ha pubblicato la lettera integrale; nella comunicazione l'imprenditore sottolinea la volontà di aprire un dialogo costruttivo e di offrire soluzioni flessibili per superare definitivamente le divisioni interne.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 02 novembre 2026