Firenze: minacciata in Futuro Nazionale, Elisa Falsini lascia Vannacci e aderisce a Fratelli d'Italia
Falsini denuncia minacce da un militante di Futuro Nazionale, querela l'aggressore e accusa la dirigenza di non averla protetta.
A Firenze Elisa Falsini ha formalizzato il suo ingresso in Fratelli d'Italia dopo aver annunciato l'abbandono di Futuro Nazionale, guidato dal generale Roberto Vannacci. La militante fiorentina e pratese sostiene di aver subito minacce da parte di un iscritto al suo ex-movimento, episodi che hanno portato a una querela. Falsini afferma inoltre che la dirigenza di Futuro Nazionale avrebbe ignorato la sua segnalazione e, anzi, paventato una sospensione nei suoi confronti per aver reso noti i fatti pubblicamente.
Dettagli dell'accusa
Secondo la versione resa pubblica dalla neoiscritta a FdI, i fatti sono scaturiti da un commento sui social sotto il video di un «esponente civico di Firenze» impegnato in beneficenza: Falsini avrebbe scritto che "la beneficenza si fa e non si ostenta". Da lì, racconta, è iniziata una campagna di messaggi e minacce — tra cui audios con frasi come «ti vengo a prendere a casa, te non sai chi sono io» — che l'avrebbero costretta a temere per la propria sicurezza per circa un mese, soprattutto in ragione della sua condizione di madre single.
Falsini sostiene che, una volta informata la dirigenza di Futuro Nazionale, la risposta è stata di indifferenza: «mi ha quasi vittimizzata dicendomi che forse non ero abbastanza forte per questo mondo», e che lo stesso Vannacci «non si è mai espresso» sui fatti, mentre sarebbero emersi tentativi di offuscare la vicenda.
Rientri, motivazioni e reazioni
Accanto a Falsini si è presentato anche Gualberto Carrara, altro protagonista del passaggio a FdI: Carrara parla di un ritorno alla "famiglia" meloniana e motiva la scelta con divergenze programmatiche («Futuro Nazionale è troppo a destra per le mie idee») e con la mancanza di obiettivi comuni. All'annuncio era presente l'eurodeputato e commissario cittadino di FdI, Francesco Torselli.
Falsini definisce la scelta non come atto di opportunismo, bensì come decisione dettata da "dignità e serenità personale" dopo un'esperienza che giudica "molto critica" e durata sette mesi. Ha anche ribadito di aver sporto querela contro l'autore delle minacce; al momento non risultano dichiarazioni formali da parte di Futuro Nazionale riportate nella nota originaria.
La ricostruzione proviene dall'Agenzia Dire: l'accusa è formulata dalla diretta interessata e descrive una dinamica interna al movimento che ha determinato il passaggio di tessera. Non sono riportati nella fonte elementi di riscontro indipendente oltre alla querela annunciata dalla militante.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 06 novembre 2026