Mario Sechi ad Avellino: «La difesa dei valori dell'Occidente è il fondamento della nostra civiltà»

Il direttore di Agenzia Dire presenta 'Occidente o niente': un elogio dell'atlantismo e una riflessione sui valori dopo i Midterm USA.

A cura di Redazione Redazione
06 novembre 2026 23:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Mario Sechi ad Avellino: «La difesa dei valori dell'Occidente è il fondamento della nostra civiltà» -
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Il direttore dell'agenzia Dire, Mario Sechi, ha affermato ad Avellino che la difesa dei valori dell'Occidente non è «una difesa dogmatica o ideologica», ma il riconoscimento che libertà e diritti individuali costituiscono il fondamento della civiltà occidentale. La dichiarazione è stata pronunciata durante la presentazione, al Circolo della Stampa di Avellino, del suo libro Occidente o niente.

Presentando il volume, Sechi ha ricordato che il libro è il frutto di oltre 36 anni di carriera da cronista: «è il libro di un cronista che racconta quanto ha visto da reporter, in prima persona», ha detto, sottolineando il carattere personale e documentario dell'opera. Il testo si propone come una riflessione sul legame storico e culturale che unisce Atene, Roma, Gerusalemme, Parigi e Washington.

L'atlantismo è, secondo Sechi, il sottotitolo e il cuore della sua tesi: «L'atlantismo è il ponte che lega gli Stati Uniti, il nuovo mondo, al vecchio mondo, alla vecchia e cara Europa», ha spiegato. Per il direttore, il rafforzamento di questo ponte è necessario per preservare i valori comuni che hanno formato l'Occidente.

Sechi ha indicato come esempio recente le elezioni di Midterm negli Stati Uniti: «le elezioni di Midterm di 48 ore fa ne sono un esempio, e il significato di quel voto è molto importante», ha osservato, utilizzando il risultato elettorale per evidenziare le differenze emergenti tra le due sponde dell'Atlantico.

Nel corso dell'intervento è emersa una diagnosi chiara sulla crisi di valori: «Una delle ragioni della nostra crisi, che è risolvibile ovviamente, è il fatto che noi non riusciamo più a riconoscerci nei valori della libertà, la disprezziamo, spesso e volentieri. Non abbiamo capito che in realtà è la conquista di ogni giorno», ha detto Sechi, insistendo sull'idea della libertà come impegno quotidiano piuttosto che come conquista definitiva.

Il tono della presentazione è rimasto prevalentemente descrittivo e argomentativo: Sechi ha alternato ricordi da reporter, analisi storica e valutazioni politiche nel racconto del suo percorso editoriale. Il libro, ha spiegato, vuole essere anche un avvertimento e una proposta: recuperare un orizzonte comune basato sui diritti, sul rispetto dell'impresa e sul mercato, e sulla persona.

L'appuntamento ad Avellino ha incluso la proiezione di materiali video e un dialogo con il pubblico locale, in cui sono emerse domande sulle relazioni tra Europa e Stati Uniti, sul futuro dell'atlantismo e sulle conseguenze politiche dei recenti avvenimenti elettorali.

La presentazione di Occidente o niente conferma l'interesse pubblico e mediatico per i temi dell'identità occidentale e delle alleanze transatlantiche, collocando il dibattito su un piano che unisce esperienza personale del cronista e riflessione politica. L'evento è stato documentato dall'Agenzia Dire, da cui proviene la segnalazione e il materiale video citato.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 06 novembre 2026

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