Meloni a Costa: «Non accetteremo negoziati Ue in assenza di mandato»

La premier chiede che a Dublino si decida chi rappresenta l'UE nei negoziati sull'Ucraina: «L'Europa deve parlare con una sola voce»

A cura di Redazione Redazione
05 novembre 2026 14:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Meloni a Costa: «Non accetteremo negoziati Ue in assenza di mandato» -
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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo, António Costa, avvertendo che l'Italia "non accetterà negoziati dell'UE in assenza di un mandato". Nella missiva chiede formalmente che la questione venga discussa al prossimo Consiglio Europeo informale di Dublino, per permettere al Consiglio di dicembre di formalizzare una decisione sul punto.

Richiesta formale e motivazioni

Nella lettera Meloni sottolinea la necessità che l'Unione parli con una sola voce sulla questione ucraina: "Sono convinta che tutti ci rendiamo conto di come, dando l'immagine di un'Europa che va in ordine sparso, non facciamo altro che l'interesse di chi vuole che questa guerra continui". Per la premier il risultato conta più del formato, e per raggiungerlo è indispensabile stabilire chi siede al tavolo negoziale e con quale mandato.

Meloni avverte che procedere "in ordine sparso, con iniziative che si rincorrono e si accavallano" non aiuterà né i partner europei né coloro che l'Unione deve convincere a fermare "un'aggressione insensata". Nella missiva la presidente richiama l'urgenza della questione, evidenziando che in gioco ci sono vite umane e il futuro della sicurezza europea.

La premier chiede che il Consiglio informale di Dublino affronti il tema in modo da consentire al Consiglio Europeo di dicembre di prendere una posizione formale, dopo un raccordo con Regno Unito, Norvegia e gli altri partner europei interessati. Meloni esprime il timore che, in assenza di una decisione comune, l'Europa possa essere condannata all'irrilevanza nel processo negoziale.

Meloni precisa inoltre di non stare chiedendo "un posto per me o per l'Italia": "Voglio che rimanga agli atti che non mi presto a questa dinamica, né intendo restare a guardare mentre si consuma". La premier riafferma che l'Italia, quando possibile, non ha mai fatto mancare il proprio contributo.

Il passaggio arriva in un contesto di forte attenzione sugli equilibri interni all'UE. Il pezzo di contesto allegato alla missiva segnala che, tra il 15 e il 16 ottobre 2026, i leader europei si stavano preparando a un confronto acceso sul prossimo quadro finanziario pluriennale, con l'obiettivo di trovare un accordo prima delle elezioni presidenziali francesi del 2027.

Le prossime tappe formali sono quindi il Consiglio europeo informale di Dublino e il Consiglio Europeo di dicembre: la richiesta di Meloni punta a trasformare un dibattito operativo in una linea comune capace di rafforzare la posizione negoziale dell'Unione. Resta da vedere se gli altri partner accoglieranno la proposta di disciplinare anticipatamente mandato e rappresentanza nei futuri negoziati sull'Ucraina.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 novembre 2026

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