Pressione su Lindt: investitori chiedono rinnovamento del Cda dopo il crollo delle azioni
Errori nelle strategie di prezzo e la rimozione del ceo hanno scatenato richieste di limitare i poteri del presidente Ernst Tanner.
Lindt & Sprüngli si trova al centro di una pressione crescente da parte di investitori dopo il crollo del valore delle azioni e la rimozione dell'amministratore delegato Adalbert Lechner. Cinque investitori contattati da Reuters hanno chiesto un profondo rinnovamento del Consiglio di amministrazione e una revisione dei poteri del presidente Ernst Tanner.
Il titolo del gruppo svizzero ha perso quasi un quarto del suo valore dall'inizio dell'anno, una caduta attribuita a errori nelle strategie di prezzo e a una performance debole sul mercato europeo. La debolezza dei risultati e le previsioni al ribasso hanno accelerato il malcontento tra i maggiori azionisti, che vedono nella governance attuale un ostacolo alla ripresa.
Dettagli e reazioni
Secondo l'indagine di Reuters citata dall'Agenzia Dire, tra i cinque investitori interpellati solo uno ha espresso sostegno all'attuale Cda; altri sei importanti azionisti hanno preferito non commentare. Le richieste includono non solo il rinnovo del board ma anche una limitazione dei poteri del presidente, oggi nelle mani di Tanner, ottantenne e alla guida dell'azienda da 32 anni.
Tanner, che dal 2016 ricopre la carica di presidente esecutivo, è già stato oggetto in passato di opposizioni e voti contrari alla sua rielezione durante le assemblee annuali. La combinazione di longevità nel ruolo e risultati recenti ha spinto alcuni investitori a mettere in discussione il modello di leadership attuale.
Lindt ha confermato che il Consiglio di amministrazione ha avviato la ricerca di un nuovo amministratore delegato e prevede di nominare un successore nel secondo trimestre del 2027. La scelta del nuovo ceo è considerata cruciale per ripristinare la fiducia del mercato e rafforzare la strategia commerciale e di prezzo.
Analisti e investitori seguiranno da vicino sia la composizione del prossimo Cda sia le eventuali modifiche allo statuto che potrebbero limitare i poteri dell'attuale presidente. Per molti azionisti, la partita non riguarda solo il ruolo del ceo ma una ristrutturazione più ampia della governance aziendale.
La vicenda è stata riportata da Agenzia Dire sulla base di materiali Reuters; le dinamiche interne a Lindt potranno avere implicazioni sui corsi azionari e sulle scelte strategiche del gruppo nel medio termine. Azionisti, mercato e management restano quindi sulle spine in attesa delle prossime mosse del Consiglio.
Fact Check
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Verificato il: 04 novembre 2026