Ryanair sposta capacità dove le tasse calano: «Anche in Italia», conferma O'Leary
L'ad annuncia a Bloomberg spostamenti di capacità da Paesi con tasse aeroportuali in aumento verso regioni dove le imposte vengono abolite; impatto sui conti e sui piani futuri.
Ryanair annuncia lo spostamento di capacità dagli aeroporti dei Paesi che aumentano le tasse verso regioni dove le imposte sul trasporto aereo vengono tagliate o abolite, indicando esplicitamente che questa strategia riguarderà anche alcune regioni italiane. L'affermazione è arrivata dall'amministratore delegato Michael O'Leary in un'intervista rilasciata a Bloomberg e rilanciata dall'Agenzia Dire.
Cosa ha detto O'Leary
Secondo O'Leary, la compagnia sta ridistribuendo voli e risorse "dal Regno Unito, dal Belgio, dalla Francia e dalla Germania" verso Paesi come Svezia, Slovacchia e le regioni italiane dove le tasse sull'aviazione vengono ridotte. Ha citato in particolare il caso del Belgio, che ha aumentato la tassa sul biglietto da 2 a 7 euro (+250%), e il Regno Unito, dove sono previste maggiori imposte sul trasporto aereo. Per O'Leary, aumentare le tasse sui viaggiatori non è una strada compatibile con la crescita del turismo e del trasporto aereo.
Decisioni operative e strategia di crescita
L'ad ha escluso operazioni di acquisizione: la crescita di Ryanair sarà "interamente organica", fondata sull'ordine di 300 Boeing 737 MAX 10, con i primi 16 consegnati il prossimo anno. L'obiettivo dichiarato è una capacità fino a circa 220 milioni di passeggeri. Tuttavia O'Leary ha avvertito che la redditività subirà pressioni se la spesa per il carburante aumenterà del 33%.
Risultati trimestrali e revisione dei costi
Ryanair ha registrato nel secondo trimestre un utile netto di 1,61 miliardi di euro, in calo del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il gruppo stima un aumento della spesa per il carburante di circa 2 miliardi di euro per l'esercizio 2027-2028 e ha avviato una revisione dei costi che prevede, tra le opzioni allo studio, il congelamento temporaneo degli stipendi, una riduzione dei rapporti tra personale di bordo e passeggeri e un maggiore ricorso all'intelligenza artificiale.
Implicazioni per aeroporti e territori
O'Leary sostiene che aeroporti e regioni che aboliranno le tasse e ridurranno i costi vedranno una crescita «straordinaria», mentre città come Berlino e Parigi — secondo il ceo — rischiano un calo di capacità se manterranno o aumenteranno le imposte. Il messaggio pone un dilemma per le autorità locali tra politiche fiscali e la competitività del turismo e del traffico aereo.
Contesto geopolitico e prospettive sui prezzi del carburante
L'ad ha collegato le prospettive sui prezzi del greggio e del kerosene agli sviluppi geopolitici, citando le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e gli scenari di conflitto in Medio Oriente che incidono sullo Stretto di Hormuz. O'Leary ritiene probabile una soluzione nel breve periodo ma avverte che il crack spread (differenziale tra greggio e carburante per aerei) resterà elevato per i prossimi 12 mesi a causa di pressioni sulle raffinerie e dei costi logistici.
Fonte: Agenzia Dire; intervista a Bloomberg; dati citati da France Presse (AFP).
Fact Check
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Verificato il: 02 novembre 2026