Spopolamento, 7 italiani su 10 preoccupati: a Napoli Mattarella chiede che chi nasce al Sud possa scegliere di restare

Indagine Demopolis per Fondazione con il Sud: 73% degli italiani allarma lo spopolamento; al Mezzogiorno la preoccupazione sale fino al 92%.

A cura di Redazione Redazione
05 novembre 2026 15:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Spopolamento, 7 italiani su 10 preoccupati: a Napoli Mattarella chiede che chi nasce al Sud possa scegliere di restare -
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Un'ampia maggioranza degli italiani si dice preoccupata per il fenomeno dello spopolamento, con effetti particolarmente acuti al Sud. Secondo le anticipazioni dell'indagine "Gli italiani e lo spopolamento… Non solo al Sud" dell'istituto Demopolis per la Fondazione con il Sud, il 73% degli intervistati considera il tema prioritario; al Mezzogiorno la quota sale all'81%.

Dati e proposte dall'indagine

L'indagine, presentata a Napoli durante la cerimonia per il ventennale della Fondazione con il Sud, rileva anche preoccupazioni diffuse sulla fuga dei giovani: il timore per il trasferimento delle nuove generazioni verso il Centro-Nord o l'estero è complessivamente dell'82%, con una forbice che va dal 74% nel Nord al 92% nel Mezzogiorno. La denatalità è percepita come un problema nazionale: circa 8 italiani su 10 esprimono apprensione per il calo delle nascite.

I dati statistici citati dall'indagine riprendono anche i numeri Istat: tra il 2001 e il 2023 il Mezzogiorno ha perso circa 730 mila residenti, e le proiezioni meno ottimistiche fino al 2080 stimano una possibile perdita di circa 8 milioni di abitanti, con una forte contrazione delle fasce giovanili.

Sulle responsabilità, il 62% degli intervistati ritiene che la rigenerazione locale debba essere promossa da istituzioni, imprese e terzo settore insieme, mentre solo un terzo riporrebbe fiducia esclusivamente nelle istituzioni pubbliche. Quanto alle misure ritenute più efficaci, la classifica dei bisogni è chiara: creazione di opportunità occupazionali (69%), incentivi fiscali e agevolazioni per imprese e giovani (61%), miglioramento dei trasporti e della mobilità (56%), sostegni per acquisto/ristrutturazione della prima casa nei borghi (54%) e potenziamento dei servizi alla persona, educativi e sanitari (51%).

Il 76% degli intervistati ritiene che la rigenerazione territoriale debba agire su quattro leve simultanee: natalità, lavoro locale, rientro dei talenti e attrazione di nuovi residenti; al Sud tale convinzione raggiunge l'87%. Una minoranza del 19% interpreta invece lo spopolamento come un trend globale ineluttabile e propone di limitare gli interventi ai servizi essenziali.

Le reazioni: Mattarella e i leader del Sud

La presentazione dei dati è avvenuta nel Complesso monumentale Donnaregina di Napoli, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito prezioso il lavoro della Fondazione con il Sud e del Terzo settore. In un intervento non programmato, il Capo dello Stato ha affermato: "Chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove e possa allora aggiungersi chi viene da fuori". Per Mattarella la questione della restanza è una chiave di sviluppo nazionale e un interesse dell'intero Paese.

Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, ha sottolineato come l'attenzione di Mattarella sia un segnale importante e ha richiamato l'esigenza di stabilizzare gli strumenti di crescita (dal PNRR alle ZES), evidenziando però anche difficoltà pregresse nella capacità di spesa delle risorse destinate al Sud.

Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha messo l'accento sulla collaborazione con il Terzo settore come leva per far crescere Napoli e la Campania, ribadendo che la Fondazione lavora da vent'anni per investire nelle persone.

Il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli e presidente della Fondazione con il Sud, ha ricordato l'intuizione iniziale che vent'anni fa portò alla nascita dell'ente e ha sottolineato che la presenza del Presidente della Repubblica "racconta un'Italia che non si accontenta delle distanze che la attraversano" e che non accetta che il luogo di nascita determini in anticipo il percorso di vita.

Il presidente della Fondazione ha inoltre evidenziato che molte aree del Sud mostrano una reale voglia di reagire e che la Fondazione sta provando, con le proprie risorse, a stare al fianco di queste comunità, auspicando una maggiore sinergia con le regioni e gli enti nazionali.

Prima di concludere la giornata al Complesso Donnaregina, il Presidente Mattarella ha visitato in anteprima il Quadriportico del Palazzo Arcivescovile di Napoli, la cui apertura al pubblico è prevista entro la fine dell'anno: un richiamo simbolico al valore del patrimonio culturale come risorsa per il rilancio dei territori.

I dati e le posizioni emerse nella cerimonia rilanciano il dibattito pubblico sulle politiche demografiche e di sviluppo territoriale: la sfida centrale resta la traduzione delle priorità indicate dagli italiani in interventi strutturali e sostenibili sul medio-lungo periodo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 novembre 2026

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