Zes Unica al Senato: il Forum Italia‑Cina porta investimenti, tecnologia e nodo sovranità

Bianco Consulting presenta la Zes Unica a investitori cinesi: incentivi, AI, energie e la tutela della sovranità industriale al centro del dibattito.

A cura di Redazione Redazione
05 novembre 2026 14:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Zes Unica al Senato: il Forum Italia‑Cina porta investimenti, tecnologia e nodo sovranità -
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Il Forum Internazionale Italia‑Cina 2026, organizzato da Bianco Consulting e ospitato il 5 novembre nella Sala Caduti di Nassirya del Senato, ha posto la Zes Unica al centro dell'agenda per attrarre capitali cinesi e promuovere filiere tecnologiche e produttive nazionali. L'iniziativa, promossa dal senatore Antonio Salvatore Trevisi, punta a trasformare opportunità in investimenti concreti e posti di lavoro qualificati.

Il dibattito ha visto interventi istituzionali e imprenditoriali: un videomessaggio del sottosegretario Massimo Dell'Utri ha sottolineato l'apprezzamento per l'iniziativa; il senatore Trevisi ha definito la Zes Unica uno strumento strategico per il rilancio economico e la creazione di occupazione, mentre il senatore Marco Scurria ha richiamato la necessità di tutelare la sovranità industriale italiana, affermando: 'Cooperazione sì, dipendenza no. L'Italia è aperta al mondo, ma non è in vendita.'

Ubaldo Livolsi, ceo di Livolsi & Partners, ha evidenziato che gli incentivi sono utili ma non sufficienti: servono stabilità normativa, infrastrutture adeguate e progetti credibili per trasformare interesse finanziario in iniziative industriali strutturate. Parallelamente, Alessandro De Luca ha richiamato l'importanza della certezza giuridica e della tutela della proprietà intellettuale per attrarre capitali esteri senza esporre il Paese a rischi.

Proposte e voci dal Forum

Il contributo di Unido ITPO Beijing, rappresentato da Wang Xin, ha proposto tre direttrici operative: la creazione di uno sportello di collegamento tra piattaforme industriali cinesi e la Zes Unica, progetti congiunti in energie rinnovabili, industria digitale, biotecnologie, automotive e agricoltura sostenibile, e l'istituzione di una piattaforma permanente di dialogo economico per favorire trasferimento tecnologico e partnership reciprocamente vantaggiose.

Imprenditrici e aziende cinesi e italiane hanno difeso il valore della cooperazione: Zhu Fangfang ha sottolineato la complementarità delle competenze tra i due Paesi, mentre Gao Shuai ha ricordato che la fiducia imprenditoriale e la conoscenza reciproca sono fondamentali per investimenti duraturi. Alfredo Carmine Cestari ha indicato la possibile estensione delle opportunità anche verso mercati africani, creando sinergie tra infrastrutture e imprese.

Sul fronte tecnologico, Gerardo Iovane ha richiamato l'attenzione sull'evoluzione dell'intelligenza artificiale, indicando il passaggio dall'AI generativa a sistemi di AI cognitiva in grado di supportare decisioni complesse e aumentare la competitività industriale. Raimondo Grassi ha infine collegato energia, AI e aerospazio come pilastri per la competitività futura dell'Italia, definendo la Zes Unica un potenziale acceleratore per investimenti ad alto contenuto tecnologico.

Angelica Bianco, ideatrice e moderatrice del Forum, ha motivato la scelta della data – il 5 novembre, 56° anniversario delle relazioni diplomatiche Italia‑Cina – per dare nuova concretezza alla cooperazione. Bianco ha valorizzato la collaborazione con Unido come garanzia per promuovere investimenti sostenibili e allineati agli Obiettivi ONU 2030, ribadendo che il successo si misurerà con gli investimenti, i progetti e i posti di lavoro generati.

L'evento proseguirà il 6 novembre presso la Link Campus University di Roma, con una seconda giornata dedicata alla cooperazione accademica, tecnologica e imprenditoriale, alla presenza di rappresentanti diplomatici, università, imprese e organizzazioni internazionali. Sul tavolo restano questioni operative cruciali: come garantire regole chiare, protezione degli asset strategici e infrastrutture pronte a sostenere un flusso di investimenti esteri senza compromettere l'interesse nazionale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 novembre 2026

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