Schlein accusa: "L'Italia non merita un ministro che libera i torturatori" | Ma i cittadini sono davvero d'accordo?

Schlein critica duramente Nordio, affermando che l'Italia merita un ministro della Giustizia che difenda i diritti, non i torturatori! ⚖️🇮🇹

A cura di Redazione
26 marzo 2025 13:12
Schlein accusa: "L'Italia non merita un ministro che libera i torturatori" | Ma i cittadini sono davvero d'accordo? -
Condividi

Schlein: “L’Italia non merita un ministro della Giustizia che libera i torturatori”

Le dichiarazioni della leader del Partito Democratico scatenano un acceso dibattito politico

ROMA – Durante le dichiarazioni di voto sulla mozione di sfiducia presentata nei confronti del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, la leader del Partito Democratico, Elly Schlein, ha lanciato un attacco duro e diretto, dichiarando che “L’Italia merita un governo che non abbia un ministro della Giustizia che libera i torturatori”. Questo intervento, avvenuto il 26 marzo 2025, ha messo in evidenza la preoccupazione del PD riguardo alla direzione che sta prendendo l’attuale governo.

Schlein ha evidenziato che “Nordio non può continuare a ricoprire il ruolo di ministro della Giustizia” non solo per le sue scelte recenti, ma soprattutto perché “poteva e doveva evitare disastri”. La leader del partito ha criticato la decisione di Nordio di gestire la situazione legale riguardante il caso del torturatore Almasri, esprimendo il suo disappunto per il fatto che “ha scelto la ragione di partito su quella del diritto”.

L’attacco si estende anche ad altri membri del governo, con Schlein che ha menzionato la ministra del Turismo, accusata di essere “rinviata a giudizio per falso in bilancio” e la ministra del Lavoro, accusata di aver mentito riguardo ai suoi titoli di studio. “Un governo così non può rappresentare l’Italia che vogliamo”, ha affermato la Schlein, rimarcando la necessità di una leadership che rispetti la legge e i principi di giustizia.

In un passaggio particolarmente incisivo, la leader del PD ha sfidato Nordio a rivelare chi abbia effettivamente ordinato il fermo della sua azione per trasmettere gli atti legali, suggerendo un possibile coinvolgimento della premier Giorgia Meloni: “Chi ha deciso di riportarlo in Libia con un volo di Stato? È stata Giorgia Meloni?”. Questa domanda ha aggiunto un ulteriore elemento di tensione al già acceso dibattito politico.

Schlein conclude il suo intervento affermando che “con convinzione voteremo la sfiducia al ministro Nordio per lealtà verso un’Italia migliore di chi la governa”. Le sue parole, cariche di emotività e determinazione, sembrano risuonare in un clima di crescente sfiducia nei confronti del governo in carica.

Questo episodio segna un momento cruciale per la politica italiana, evidenziando le divisioni tra i partiti e la lotta per una giustizia equa e rispettosa dei diritti. L’eco delle parole di Schlein potrebbe influenzare le decisioni future, rendendo ancora più palpabile la tensione tra le forze politiche del paese.

✅ Fact CheckFONTE VERIFICATA

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Gazzetta Social sui social