8 su 10 ragazzi guardano pornografia, ma nessuno parla della sessualità in casa | La crisi educativa che sta silenziosamente devastando la nostra gioventù.
Scopri la realtà dei ragazzi di oggi: tra disinformazione e solitudine, serve un nuovo approccio all'educazione affettiva e sanitaria! 🌍💬❤️

SERVE UNA NUOVA EDUCAZIONE AFFETTIVA E SANITARIA: L’ALLARME DELLA FONDAZIONE PRO
Roma – Una generazione in bilico tra iperconnessione e solitudine: questo il ritratto preoccupante che emerge da una recente ricerca della Fondazione Pro, che si concentra sul tema della sessualità tra i giovani. Dallo studio risulta che il 65% dei ragazzi non ha mai affrontato il tema della sessualità con il proprio padre, mentre l’88% degli adolescenti accede regolarmente a siti pornografici. Inoltre, il 25% dei ragazzi ha rapporti sessuali non protetti, un dato che si aggiunge a una serie di comportamenti a rischio preoccupanti.
I dati rivelano altre problematiche: una ragazza su tre e un ragazzo su due ammettono di fare uso di superalcolici nei weekend, e una significativa percentuale di giovani fuma o fa uso di droghe leggere. Per esempio, il 25% dei ragazzi e il 10% delle ragazze affermano di aver sperimentato sostanze stupefacenti. Ancora più allarmante è la scoperta che metà dei giovani intervistati non pratica alcuna attività sportiva.
L’indagine, realizzata in collaborazione con la Fondazione Banco di Napoli, porta anche alla luce il precoce accesso dei ragazzi a Internet. Il 53,2% di essi ha iniziato a navigare online prima dei 10 anni, mentre attualmente il 54,5% delle adolescenti e il 37,5% dei coetanei maschi trascorrono oltre cinque ore al giorno sui social media, come Instagram e TikTok.
In materia di prevenzione e salute, la situazione è altrettanto critica. Solo il 12% dei ragazzi ha ricevuto il vaccino contro l’HPV, una percentuale ben al di sotto delle aspettative e di quanto auspicato dagli esperti del settore.
Il professor Vincenzo Mirone, urologo e presidente della Fondazione Pro, ha commentato: “Questi numeri non rappresentano solo indicatori di salute, ma sono il riflesso di un mondo adulto che non parla e ha abdicato al proprio ruolo di guida in uno dei periodi più delicati della vita dei giovani. Il disagio di cui siamo testimoni nelle cronache odierne ha radici profonde, spesso trascurate dalla società”.
In risposta a questa situazione, la Fondazione Pro ha lanciato un appello urgente per una nuova alleanza educativa, che coinvolga famiglie, scuole e istituzioni sanitarie. “Serve un vero e proprio patto generazionale che metta al centro il benessere fisico ed emotivo dei ragazzi”, ha sottolineato Mirone. “Un’educazione affettiva e sessuale seria, laica e scientifica è necessaria per contrastare la maleducazione sentimentale. È fondamentale invertire questa rotta, poiché ci troviamo di fronte a una generazione priva di guida la cui comunità adulta è spesso pronta a voltarsi dall’altra parte.”
Il tempo per agire è ora. La sfida che abbiamo di fronte non è solo quella di educare, ma di garantire un ambiente sicuro e sano per il futuro delle nuove generazioni.