Dazi a sorpresa | Perché la Russia è stata esclusa dalla lista di Trump?

Scopri perché la Russia è assente dalla lista di Paesi puniti da Trump con dazi, mentre l'Ucraina ne paga il prezzo. Curioso, vero? 🇷🇺❌💰

A cura di Redazione
03 aprile 2025 14:15
Dazi a sorpresa | Perché la Russia è stata esclusa dalla lista di Trump? -
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La situazione commerciale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina: interrogativi senza risposta

ROMA – La recente decisione dell’amministrazione Trump di non includere la Russia tra i Paesi colpiti da nuovi dazi ha sollevato diverse interrogativi e polemiche. Non solo la Russia, ma anche la Corea del Nord è stata esclusa da questa lista, mentre l’Ucraina, nel bel mezzo di una guerra devastante, è stata colpita da una tariffa del 10%. Ma perché questa disparità nelle politiche commerciali?

Secondo quanto riportato informalmente dalla Casa Bianca, l’assenza di sanzioni verso Russia e Corea del Nord sarebbe giustificata dai limitati scambi commerciali tra gli Stati Uniti e questi Paesi, già gravati da sanzioni precedenti. La portavoce Karoline Leavitt ha affermato che le sanzioni attuate contro Putin renderebbero impossibile "alcuno scambio commerciale significativo". Tuttavia, una rapida analisi dei dati governativi statunitensi smentisce questa affermazione: nel 2024, il valore del commercio tra Stati Uniti e Russia è stato stimato in 3,5 miliardi di dollari.

In una decisione che ha del paradossale, il governo Trump ha persino inserito nella “black list” due isole vulcaniche situate vicino all’Antartide, popolate esclusivamente da pinguini. Questa mossa ha sollevato ulteriori perplessità riguardo alla coerenza e alla logica delle scelte commerciali dell’attuale amministrazione.

Un altro elemento che suscita preoccupazione è l’incontro tra l’inviato per gli investimenti di Putin, Kirill Dmitriev, e funzionari statunitensi a Washington. Questo incontro rappresenta un fatto significativo, essendo Dmitriev il funzionario russo di rango più elevato a visitare gli Stati Uniti dall’inizio del conflitto del 2022. Tuttavia, i dettagli delle discussioni rimangono ignoti, sollevando ulteriori interrogativi su quali possano essere stati gli obiettivi e gli interessi in gioco.

Dmitriev, noto per i suoi legami con il team di Trump risalenti alle elezioni del 2016, è stato al centro di un’inchiesta che ha rivelato un’interferenza russa "ampia e sistematica" a favore del candidato repubblicano. Tale retaggio complica ulteriormente le relazioni tra i due Paesi, generando un clima di sfiducia e ambiguità.

Il contesto attuale nobilita la questione più ampiamente, ponendo interrogativi sulla reale natura delle alleanze commerciali e politiche. La scelta di colpire l’Ucraina con dazi mentre la Russia gode di una certa immunità evidenzia le contraddizioni della politica estera statunitense. Resta da vedere come evolveranno i rapporti tra le diverse nazioni coinvolte e quali impatti economici e politici ne deriveranno nel lungo termine.

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