Le donne e le relazioni 'particolari' nella Chiesa | Il documento che ha scosso la Cei e rinviato il voto!

Cei in assemblea: la difficile armonia tra relazioni particolari e il ruolo delle donne nella Chiesa. Un testo da ripensare e riunioni future in arrivo! 🕊️💬✨

A cura di Redazione
03 aprile 2025 18:52
Le donne e le relazioni 'particolari' nella Chiesa | Il documento che ha scosso la Cei e rinviato il voto! -
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Le relazioni ‘particolari’ e il ruolo delle donne nella Chiesa dividono l’assemblea Cei

ROMA – Si è conclusa oggi, dopo giorni di dibattito intenso al Vaticano, la Seconda assemblea sinodale delle Chiese in Italia, ma non senza tensioni e divergenze significative. I circa mille delegati, tra vescovi, sacerdoti, religiosi e laici, avrebbero dovuto votare un documento finale riguardante i “contenuti delle Proposizioni”, il risultato di un lavoro avviato nel 2021. Tuttavia, il testo è stato giudicato non maturo e la decisione di votare è stata rimandata all’assemblea prevista per il 25 ottobre prossimo.

“ASSEMBLEA RIBELLE? NO, VIVA”

L’arcivescovo Erio Castellucci, presidente del Comitato nazionale dell’assemblea sinodale della Cei, ha descritto i lavori come non tanto "ribelli", quanto “vivi, critici, leali e appassionati per la Chiesa”. In un suo intervento, ha fatto riferimento a un clima di conforto tra i partecipanti, sottolineando come le ricezioni delle sue parole fossero improntate a una certa ironia e preoccupazione. Tali sentimenti riflettono il disaccordo prevalente che ha caratterizzato i lavori, in particolare riguardo alle questioni più delicate legate alla modernità della Chiesa.

LE CRITICHE: “TROPPO VAGHI I RIFERIMENTI SU OMOSESSUALITÀ E RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA”

Uno dei punti più controversi emersi nell’assemblea riguarda l’utilizzo di espressioni come “accompagnamento delle persone in situazioni affettive particolari” e la questione della “responsabilità ecclesiale e pastorale delle donne”. Questi termini sono stati percepiti come troppo generici e inadeguati nel rappresentare le reali aspettative e le esigenze della base. Le proposte avanzate da ben 28 gruppi di lavoro hanno chiaramente indicato che non c’era consenso sufficiente per approvare il documento originale, portando i partecipanti a scegliere di posticiparne ulteriormente la discussione.

“TESTO NON ANCORA MATURO”

A sostegno di questa decisione, l’arcivescovo Castellucci ha dichiarato che “le moltissime proposte di emendamento richiedono un ripensamento globale del testo”, evidenziando così l’importanza di un approccio collaborativo e di un’analisi approfondita. Nonostante i progressi raggiunti attraverso il lavoro creativo e intenso dei gruppi, il testo finale non ha raggiunto il livello di completezza e chiarezza necessaria.

In questo panorama di incertezze e dibattiti, l’assemblea ha dimostrato come le sfide della Chiesa contemporanea siano ancora lontane dall’essere risolte, richiedendo pazienza e riflessione prima di giungere a un consenso stabile e condiviso. La questione delle relazioni “particolari” e il ruolo delle donne all’interno della Chiesa rimangono, quindi, questioni aperte che continueranno a suscitare dibattito e riflessione nei prossimi mesi.

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